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Truffa tamponi falsi in Campania, Caldoro: “Regione nel caos, stiamo diventando un caso nazionale negativo”

Il capo dell’opposizione di centrodestra nel Consiglio regionale commenta l'inchiesta di TPI

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 23 Ott. 2020 alle 16:26 Aggiornato il 23 Ott. 2020 alle 16:27
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Immagine di copertina
Stefano Caldoro, capo dell'opposizione di centrodestra in Campania. Credit: Facebook

“Un’inchiesta giornalistica che mette in luce questioni molto serie”. Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra nel Consiglio regionale della Campania, commenta così l’inchiesta di TPI sulla truffa dei tamponi Covid falsi in Campania. “La Campania sta diventando un caso nazionale in senso negativo per la gestione dell’emergenza sanitaria, a parole sotto controllo. Ma i dati dicono altro”, osserva Caldoro, sfidante di Vincenzo De Luca alle recenti elezioni regionali. “L’incompetenza, la narrazione lontana dalla realtà, la lentezza di scelte risolutive aprono spazio ad errori e ad una cattiva sanità. Da marzo abbiamo chiesto di coinvolgere le strutture private nel processo dei tamponi. Ciò avrebbe impedito l’evolversi di situazioni come quella denunciata da questa inchiesta”. “In Campania ormai è il caos”, conclude Caldoro. “E a pagare il prezzo più alto sono i cittadini. Abbiamo chiesto al Governo nazionale di commissariare De Luca, di mandare qui persone capaci e competenti. È ormai l’unica strada per portare la Campania fuori dall’emergenza”.

L’INCHIESTA DI TPI SUI TAMPONI FALSI IN CAMPANIA

  1. Le intercettazioni
  2. Chi sono i membri dell’organizzazione
  3. La testimonianza
  4. La storia di una delle persone truffate
  5. Il commento di De Magistris, sindaco di Napoli
  6. Il documento che smaschera la banda

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