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“Qui vive un antifascista”: il sindaco di Milano Beppe Sala risponde con un cartello agli antisemiti di Mondovì

Il primo cittadino meneghino ha replicato alla scritta antisemita che era apparsa sulla porta d'ingresso dell'abitazione di una partigiana

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 26 Gen. 2020 alle 14:34
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Immagine di copertina

Il sindaco di Milano Beppe Sala risponde agli antisemiti con un cartello

Beppe Sala risponde agli antisemiti di Mondovì: il sindaco di Milano, infatti, ha appeso un cartello fuori dalla sua porta con la scritta “Antifa Hier”, ovvero “qui vive un antifascista”.

Sala ha voluto esprimere la sua solidarietà al figlio di Lidia Beccaria Rolfi, staffetta partigiana deportata a Ravensbruck, sulla cui abitazione a Mondovì, in provincia di Cuneo, nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 gennaio, era apparsa la scritta “Juden hier”, “qui abita un ebreo”, con una stella di David disegnata sotto.

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Qui vivo io.

Un post condiviso da Beppe Sala (@beppesala) in data:

“Qui c’è un ebreo”: scritta nella notte sulla porta di casa del figlio di una deportata a Mondovì (Cuneo)

Il sindaco di Milano ha postato la foto della porta di casa con il cartello sul suo profilo Instagram, commentando “Qui vivo io”.

L’episodio di Mondovì aveva scioccato la comunità ebraica e non solo, mentre il figlio di Lidia Beccaria Rolfi ha sporto denuncia contro ignoti.

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