Il sindaco di Gussago (Brescia): “La Lombardia non lo dice ma mi viene il sospetto che ci stia facendo raggiungere l’immunità di gregge”

Giovanni Coccoli, sindaco di Gussago, in provincia di Brescia, attacca duramente la gestione dell'emergenza Coronavirus da parte della Regione Lombardia

Di Giulio Gambino e Anna Ditta
Pubblicato il 23 Apr. 2020 alle 07:26 Aggiornato il 23 Apr. 2020 alle 14:41
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Credit: Ansa

Il sindaco di Gussago (Brescia): “La Lombardia non lo dice ma mi viene il sospetto che ci stia facendo raggiungere l’immunità di gregge”

“Boris Johnson lo ha dichiarato ed è finito in terapia intensiva, qui anche se non viene dichiarato la linea sospetto sia la stessa: non controlliamo nessuno e vediamo chi sopravvive. La Lombardia non lo dice ma mi viene il sospetto che ci stia facendo raggiungere l’immunità di gregge”. Giovanni Coccoli, sindaco di Gussago, in provincia di Brescia, attacca duramente la gestione dell’emergenza Coronavirus da parte della Regione Lombardia. Il primo cittadino ha inviato il 21 aprile una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte, dicendo che la sua comunità è stata abbandonata.

“Stiamo assistendo al dramma per cui le persone non si recano più in ospedale, né vi portano i propri cari anziani perché hanno paura che se questo viene a mancare non lo rivedono più”, denuncia Coccoli a TPI. “Dall’altro lato ci sono persone sintomatiche presso il proprio domicilio che non vengono più ricoverate. Le terapie per i malati qui i medici di base le fanno al telefono, perché alcuni dei medici sono positivi quindi ovviamente non escono di casa”. Coccoli accusa la giunta regionale di una “totale mancanza” durante la gestione della crisi e si dice contrario alla possibilità di riaprire dopo il 4 maggio. “A Roma non c’è la percezione di quello che sta accadendo: a Brescia abbiamo superato i numeri di Bergamo. Mi fa imbestialire che i dati ufficiali a Brescia delle ultime 3 settimane sono parziali perché tutti i positivi delle Rsa non vengono pubblicati, vengono trasmessi solo a noi sindaci. Oggi (22 aprile, ndr) ad esempio i dati ufficiali parlano di 161 positivi, io ne ho registrati 178. Questi 17 sono tutti anziani miei concittadini positivi presso le Rsa di diversi comuni della zona: nessuno ne risponde perché questi dati non vengono pubblicati. Di cosa abbiamo paura?”.

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