Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Salvini a Mosca? Meloni: “Non è un tema da campagna elettorale”. Di Maio: “Con Putin ci parla Draghi”

Immagine di copertina

“Sono in Italia. Non ho certezze che ci andrò, ci stiamo lavorando. Non vado comunque a nome dell’esecutivo”: Salvini ha commentato così la notizia di una possibile missione alla volta di Mosca per discutere con i rappresentanti del Cremlino trapelata tra venerdì 27 e sabato 28 maggio. “Se dovessi riuscire a incontrare Putin gli chiederei il cessate il fuoco. Incontrerei anche Zelensky. Ci andrei volentieri, a Kiev. Vedremo se sarà tecnicamente possibile adesso o più avanti”, ha aggiunto in giornata. Ma intanto da governo e opposizione si leva il coro di voci incredulo. “Non vorrei che l’Italia uscisse dalla vicenda dell’Ucraina con un altro racconto di un’Italia “spaghetti e mandolino”. Non è un tema su cui fare campagna elettorale, in gioco ci sono interessi nazionali”, ha dichiarato la presidente di Fratelli d’Italia. “Non conosco i contenuti della visita di Salvini a Mosca, dovrei capirne i contorni. Immagino che ne abbia parlato col governo di cui fa parte. Non bisogna dare segnali di crepe sul proprio fronte: serve una grande solidità dell’Occidente”, ha aggiunto.

Ma il governo non era stato informato dei piani dell’ex Ministro, e se Palazzo Chigi tace – nei giorni in cui sta portando avanti tentativi di mediazione – il ministro degli Esteri commenta gelido. “Il governo non sapeva di questa intenzione. Se si parla con Putin, con Putin ci parla Draghi. Consiglio molta prudenza. Andare a Mosca è una cosa complicata. Ognuno di noi quando fa un’azione del genere rappresenta tutto il Paese”, afferma Di Maio. “Non commento ipotesi di viaggi anche abbastanza improbabili, osserva Lorenzo Guerini.

Le critiche arrivano anche dal Pd, con il segretario Enrico Letta che attacca: “Oggi il Pd è in sintonia con il Paese – dice il segretario – altri no. Lo vedo da come viene raccolta l’ennesima boutade di Salvini. Viene derubricata a folclore. Sono i governi che parlano tra di loro. Che nel nostro Paese si discuta di una visita di Salvini a Mosca dà l’idea del livello in cui siamo arrivati”. Immancabile poi il tweet di Carlo Calenda: “Piantala di dire cazzate, perché la guerra è una cosa seria e drammatica. Quindi vai a baciare il caciocavallo, saluta le mucche sulla spiaggia e lascia lavorare gli adulti. Grazie”.

 

 

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”