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Referendum, Fico: “Parlamento legittimo, eleggerà il nuovo capo dello Stato. Il M5S ha perso le elezioni, ma la colpa è di tutti”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 22 Set. 2020 alle 19:26
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Referendum, Fico: “Parlamento legittimo, eleggerà nuovo capo Stato”

“Il Parlamento da questo voto è assolutamente legittimato a continuare sulle riforme in questa legislatura”: lo ha dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico rispondendo a chi, dopo la vittoria del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari, aveva parlato di “Parlamento delegittimato”. “Questo Parlamento dovrà eleggere il nuovo presidente della Repubblica e la legislatura andrà avanti fino al 2023, se non ci sarà una crisi” ha aggiunto Fico rispondendo alle domande dei giornalisti. Il presidente della Camera ha inoltre affermato che ora “bisogna parlare del Paese e non di rimpasti” aggiungendo che l’Italia è ora a un bivio: “I miliardi del Recovery Fund sono una grande sfida e come Paese siamo a un bivio: se riusciremo a spendere bene questi soldi in una logica di sistema, in progetti che servono da qui ai prossimi 20 anni, allora saremo riusciti a fare un percorso straordinario”.

Un capitolo a parte lo merita il M5S che, secondo Fico, “ha perso le elezioni”. “È inutile girarci intorno: il Movimento 5 Stelle ha perso le elezioni regionali. Quello che però vorrei è che non si facesse l’errore di collegare la crisi del Movimento alla sconfitta alle regionali”. Secondo il presidente della Camera, infatti, “non stiamo scoprendo oggi che il Movimento ha una crisi ma c’è una elaborazione in corso che va avanti da troppo tempo e che dobbiamo in tutti i modi provare a risolvere”. Per Fico la “colpa è di tanti e la responsabilità è assolutamente collettiva”. Fico, poi, sottolinea che “non è un tabù oggi dirci ideologici” aggiungendo: “Noi siamo stati e siamo un Movimento e ci definiamo post-ideologici ma nel frattempo la storia nel breve periodo è cambiata quindi forse potremmo definirci oggi ideologici visto che il mondo sta cambiando?”.

Sul futuro del M5S, comunque, se ne dovrà parlare agli Stati Generali che, secondo il presidente della Camera, non dovrà essere uno “spot” o una “guerra tra bande”, ma “qualcosa di più alto e vero, il luogo in cui riunirci per confrontarci e guardarci in faccia e organizzare i prossimi anni del Movimento. Non c’è una guerra tra governisti e puristi, altrimenti non servono gli Stati Generali”. Sulla possibilità di ridimensionare Rousseau, Fico ha risposto che “Quando dico che agli Stati Generali si dovrà parlare di tutto, intendo veramente di tutto, quindi si parlerà anche di questo”.

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TAGLIO DEI PARLAMENTARI: TUTTO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

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