Ragazzo morto alla Sapienza, Salvini polemizza con il rettore: “Perché tollera illegalità?”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 24 Giu. 2019 alle 14:00
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Ragazzo morto infilzato commento Salvini | Sapienza | Rave | Francesco Ginese

Ragazzo morto infilzato commento Salvini – “Perché il Rettore della Sapienza tollera l’illegalità e non fa nulla?”. È questa la domanda del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a commento, su Twitter, dopo la morte del ragazzo che stava tentando di scavalcare il cancello dell’università di Roma La Sapienza per partecipare ad un Rave party non autorizzato.

Poi il leader leghista ha aggiunto: “La responsabilità di questa morte è anche di chi permette queste illegalità da troppo tempo, tra occupazioni di aule e feste non autorizzate con uso e abuso di alcolici e altre sostanze”.

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Il ragazzo si chiamava Francesco Ginese, aveva 25 anni e era originario di Foggia. Si è reciso l’aorta femorale, provando a scavalcare il muro di cinta dell’ateneo per assistere a un evento legato alla Notte Bianca del 21 giugno scorso. Operato d’urgenza al Policlinico Umberto I nel pomeriggio di sabato 22 giugno, era rimasto in prognosi riservata fino a domenica, quando è stato annunciato il suo decesso.

Dopo poche ore dall’incidente, la comunità studentesca e quella accademica si erano attivate, tramite i canali della Sapienza e i profili social delle associazioni studentesche, diffondendo un appello per la raccolta di sangue necessario per il ragazzo. Ma Francesco non ce l’ha fatta.

Ragazzo morto infilzato commento Salvini | Gli organizzatori | Gli studenti

Oggi sull’accaduto intervengono i promotori della manifestazione. Oltre che esprimere vicinanza alla famiglia di Francesco, vogliono dire la loro sulla festa, “viste le falsità raccontate da una parte su quella maledetta notte”.

Rispetto alla morte del giovane 25enne, i collettivi universitari sottolineano che “Francesco è stato soccorso dall’ambulanza già presente in città universitaria, perché garantita, come sempre in questi casi, dalle studentesse e dagli studenti”.

Secondo la ricostruzione degli studenti, non c’era era alcun “ticket d’ingresso”, ma una semplice offerta libera. Il cancello di piazzale Aldo Moro era aperto, “Sapienza Porto Aperto non è stato un rave ma un’iniziativa artistico-culturale articolata in dibattiti sull’attualità, sport, musica, danze, live painting; ideata e realizzata per vivere e attraversare la città universitaria in modo diverso dal solito”.

Ragazzo morto infilzato commento Salvini | La Procura

Inatanto il Codacons presenterà oggi un esposto in Procura affinché siano accertate le responsabilità dei vertici dell’ateneo e delle stesse forze dell’ordine. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, spiega: “Si tratta di una morte annunciata, in quanto party abusivi organizzati senza autorizzazioni e senza il rispetto delle norme di settore mettono a grave rischio l’incolumità dei partecipanti e aumentano il rischio di incidenti anche gravi. Per questo abbiamo deciso di chiedere alla Procura di Roma che già indaga sulla vicenda di accertare le responsabilità dei vertici dell’ateneo, a partire dal Rettore”,.

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