Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

I pm chiedono le chat tra Delmastro e Caroccia: no della Giunta della Camera, esplode la protesta

Immagine di copertina
Foto AGF

Parere negativo alla richiesta della Procura che indaga per riciclaggio e intestazione fittizia (l'ex sottosegretario non è indagato). Il M5S occupa i banchi del governo al Senato

La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha espresso parere contrario alla richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto in carcere con una condanna definitiva a 4 anni per intestazione fittizia con l’aggravante dell’associazione mafiosa. Il verdetto della Giunta non è vincolante, la decisione definitiva spetterà all’aula di Montecitorio, ma intanto divampa la polemica politica. I senatori del Movimento 5 Stelle hanno occupato per protesta i banchi del governo e la presidente di turno, la pentastellata Mariolina Castellone, è stata costretta a sospendere la seduta.

I magistrati capitolini hanno chiesto di acquisire quelle chat nell’ambito dell’inchiesta sul ristorante Bistecchiera d’Italia, nel quartiere Tuscolano a Roma, di cui Delmastro è stato socio fino allo scorso 27 febbraio insieme ad alcuni esponenti piemontesi di FdI e alla figlia 19enne dello stesso Caroccia. A quanto risulta, gli unici indagati sono quest’ultimo e la figlia: gli inquirenti sospettano che dietro ai Caroccia ci sia il clan camorristico dei Senese, organizzazione tra le più potenti della criminalità romana. I reati ipotizzati sono intestazione fittizia e riciclaggio.

Delmastro – non indagato – ha sempre sostenuto di aver ceduto le proprie quote nel ristorante non appena ha saputo dei problemi con la giustizia di Mauro Caroccia. La vicenda ha portato l’esponente di FdI a dimettersi dalla carica di sottosegretario alla Giustizia, lo scorso marzo.

Secondo la Procura, le chat di Delmastro con Caroccia e con gli altri soci di Bisteccheria d’Italia potrebbero contribuire a chiarire come sia stata costituita, finanziata e gestita la società che controllava il locale.

Il parere negativo della Giunta per le autorizzazioni della Camera è stato firmato dal forzista Pietro Pittalis. “La relazione ha messo in luce le criticità della richiesta della Procura di Roma relative alla genericità dell’oggetto, all’assenza di delimitazione temporale e alla mancata dimostrazione dell’impraticabilità di mezzi meno invasivi”, ha spiegato il deputato all’Agi.

Ora, come detto, la palla passa all’aula di Montecitorio, dove è prevedibile che la maggioranza di centrodestra confermi la linea espressa dalla Giunta.

La notizia del niet alla richiesta della Procura è stata accolta tra le proteste al Senato, dove erano in corso i lavori. “Non si può, domenica scorsa, andare a commemorare Paolo Borsellino e oggi negare che la Procura di Roma possa acquisire le chat tra un ex sottosegretario, avvocato della presidente del Consiglio e una persona collegata con la Camorra”, attacca il capogruppo dei Cinque Stelle Luca Pirondini: “Questo governo sta aiutando la mafia e non si può continuare a lavorare come se nulla fosse”. Il M5S ha quindi occupato i banchi del governo.

Durissimo anche il commento del Partito Democratico. “Si proclamano paladini della giustizia a parole, ma nei fatti impediscono e ostacolano il lavoro della magistratura”, osserva il deputato dem Federico Gianassi, che parla di “decisione di estrema gravità, che ostacola lo svolgimento delle indagini anche nei confronti di soggetti ai quali sono contestati reati gravissimi aggravati dall’agevolazione mafiosa”. “Giorgia Meloni – sottolinea Gianassi – aveva promesso che non avrebbe coperto nessuno e che non ci sarebbero più state zone d’ombra nell’operato dei suoi. Oggi, invece, dimostrano di fare esattamente il contrario: continua a coprire i propri compagni di partito, anche a costo di indebolire il lavoro della magistratura”.

Angelo Bonelli, co-leader di di Alleanza Verdi e Sinistra, punta il dito contro “la casta degli intoccabili meloniana”. “La maggioranza -dice – ha impedito ai magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat di Andrea Delmastro, ostacolando un accertamento richiesto dall’autorità giudiziaria. È questa la legalità di Giorgia Meloni? Quella che predica rigore con i cittadini e poi protegge i propri esponenti?”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Politica / Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
Politica / Scontri a Milano, Salvini: “Dietro un cretino di 12 anni c’è il fallimento di una famiglia”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Politica / Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
Politica / Scontri a Milano, Salvini: “Dietro un cretino di 12 anni c’è il fallimento di una famiglia”
Politica / Sabrina Brizzola dopo lo scontro in tv con Bruno Vespa: “Il suo paternalismo non ci fa paura”
Politica / Il peso degli Emirati Arabi nel Piano Meloni
Politica / Gentrificazione, turismo di massa e povertà abitativa: di chi sono le nostre città?
Politica / La Repubblica fondata sul Mattone dall'Ina-casa al Piano Meloni tra salari fermi, tassi in rialzo e affitti insostenibili
Politica / Sfratti e housing sociale: la ricetta del Governo contro la crisi abitativa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Giallo alla Camera, trovato un anello da 30mila euro nel bagno: “Ora tutti lo vorranno”