Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Si scrive Enrico Letta si legge Nicola Zingaretti: renziano ti tengo d’occhio. Ecco perché MaZinga “ci sarà”

Immagine di copertina

Pensiate sia finita la battaglia tra renziani e anti-renziani all’interno del Pd? Sbagliato! È soltanto rimandata, un po’ come al Gioco dell’oca (o il Monopoli, se preferite). Già, perché – al di là della nomina di Enrico Letta (benedetta, come già scrivevamo, anche da Colle e Palazzo Chigi al fine di stabilizzare l’esecutivo e mettere il Pd in totale sintonia con l’ex presidente Bce) – lo scontro finale è soltanto rimandato.

Nel Pd nessuno crede veramente che i “renziani” deporranno le armi, tanto più se il nipote di Gianni (il grande architetto del governo Draghi) dovesse salire al Quirinale (un pensierino, lui, ce lo sta facendo, e non ne avrebbe fatto mistero con la sua cerchia ristretta: qualcuno sospetta sia stata una delle condizioni poste dal “francese” per rientrare in Italia).

Ma qui si inserisce Nicola Zingaretti, l’ormai ex segretario Pd che non ha intenzione di mollare un millimetro e continuerà a tenere d’occhio la situazione interna affinché i renziani non rialzino la testa. Questi ultimi hanno come vero obiettivo le liste elettorali delle prossime elezioni politiche e, per non rischiare di restare a spasso, hanno bisogno di un segretario di assoluta fiducia: un segretario che difficilmente potrà essere Enrico Letta.

Insomma, Nicola Zingaretti terrà alta la guardia e quell’“io ci sarò” pronunciato ieri sta a significare soltanto questo: renziani, vi tengo d’occhio.

PS – Finalmente spariscono i Dpcm, TPI lo aveva anticipato: Draghi avrebbe usato i decreti legge, anziché i vituperati decreti del Presidente del Consiglio dei ministri tanto cari a Giuseppe Conte ma mal sopportati anche dalle parti del Quirinale (e lo aveva fatto sapere già in tempi non sospetti a chi di dovere). Ora Draghi rimette Palazzo Chigi in sintonia con il Colle utilizzando i decreti legge (e quindi il Parlamento) per l’emergenza sanitaria.

Leggi anche: La campagna anti-Zingaretti spiana la strada alla vittoria del centrodestra (di Luca Telese)

Ti potrebbe interessare
Politica / Tensione Draghi-Conte, il premier: “Ho parlato con il leader M5s, il governo non rischia”
Cronaca / Milano, l’eurodeputato Fidanza (FdI) indagato per corruzione
Politica / Conte: "Sconcertato dalle parole di Draghi, grave che un premier tecnico si intrometta"
Ti potrebbe interessare
Politica / Tensione Draghi-Conte, il premier: “Ho parlato con il leader M5s, il governo non rischia”
Cronaca / Milano, l’eurodeputato Fidanza (FdI) indagato per corruzione
Politica / Conte: "Sconcertato dalle parole di Draghi, grave che un premier tecnico si intrometta"
Politica / “Draghi ha chiesto a Grillo di cacciare Conte dal M5S perché inadeguato”: la rivelazione bomba di Domenico De Masi. Ma Palazzo Chigi smentisce
Politica / Elezioni Verona, Veronica Atitsogbe a TPI: “Volevo sentirmi parte attiva della città. Con Tommasi ora si può”
Politica / Draghi: "Putin non verrà al G20". La replica del Cremlino: "Non decide lui"
Politica / M5s, Grillo: “Il limite dei due mandati non si tocca”. Malumori tra i deputati: “Serve una deroga”
Politica / Verona, Tosi sulla disfatta del centrodestra: “Meloni si è impuntata sul candidato sbagliato”
Politica / Chi è Veronica Atitsogbe, la prima italiana di seconda generazione a presiedere il Consiglio comunale di Verona
Politica / Cuppi (Pd) a Tpi: “2023? Andiamo avanti come a Verona. Renzi e Calenda rifletteranno dopo questa vittoria”