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Nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: verso la proroga dello stato di emergenza

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

Nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: si va verso misure più severe

Il governo sta valutando in queste ore le nuove misure restrittive da inserire del Dpcm del 15 gennaio, che entrerà in vigore a partire dal 16. Tra le varie ipotesi si sta valutando la proroga al 30 aprile dello stato di emergenza (in scadenza a fine gennaio), secondo quanto anticipato da Repubblica. Il nuovo Dpcm verrà illustrato dal ministro della Salute Roberto Speranza il 13 gennaio e per quasi tutte le Regioni dovrebbe entrare in vigore una zona gialla rinforzata, ma nei fine settimana torneranno quasi certamente le misure da “zona arancione”: libertà di muoversi all’interno del proprio comune, dunque, negozi aperti ma bar e ristoranti chiusi.

Dovrebbe essere confermata la suddivisione delle regioni per fasce di rischio – zone rosse, arancioni e gialle – già in vigore da novembre, ma si va verso un rafforzamento delle misure restrittive anche in quelle “gialle”. Un’altra novità potrebbe riguardare proprio i parametri alla base di questa classificazione. Dopo aver abbassato le soglie d’allarme dell’indice Rt, il Governo – su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) – sembra orientato a far scattare la zona rossa dove l’incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti.

Ad oggi l’unica regione che andrebbe automaticamente in zona rossa sarebbe il Veneto, che ieri aveva un’incidenza a sette giorni di 454,31 casi per 100mila abitanti. A rischio anche l’Emilia Romagna, con un’incidenza di 242,44 casi.  Il tutto mentre con le Regioni è tutt’ora in corso il braccio di ferro sulla riapertura delle scuole superiori e mentre si ipotizza anche l’introduzione di una nuova fascia di rischio minimo – di colore bianco oppure verde – in cui consentire l’attività a cinema, teatri e palestre.

Leggi anche: 1. La triste fine di Giulio Gallera, l’assessore del fallimento lombardo (di Selvaggia Lucarelli) / 2. Indice Rt in Italia torna sopra 1 dopo sei settimane, l’Iss: “12 regioni ad alto rischio, 8 a rischio moderato” / 3. Vaccini, ora l’Italia è prima in Europa per somministrazioni: superata la Germania

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