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Migranti, il governo ha impugnato l’ordinanza di Musumeci davanti al Tar

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 25 Ago. 2020 alle 22:02 Aggiornato il 26 Ago. 2020 alle 19:23
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Il governo ha impugnato l’ordinanza con la quale il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ha disposto lo sgombero degli hotspot e di centri di accoglienza dei migranti sull’isola. Il ricorso presentato da Palazzo Chigi e ministero dell’Interno è stato notificato ed è in corso di deposito presso il Tribunale amministrativo regionale siciliano.

Secondo quanto riporta l’Agi citando fonti di governo, il motivo fondamentale alla base del ricorso è che – malgrado il riferimento a motivazioni sanitarie – l’ordinanza interferisce “direttamente   gravemente con la gestione del fenomeno migratorio” che resta “di stretta ed esclusiva competenza dello Stato”. Non solo: l’ordinanza, qualora applicata, produrrebbe “effetti diretti a carico di altre Regioni”.

La decisione di Musumeci

Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, è passato dalle parole ai fatti. Dopo aver minacciato la chiusura di hotspot e centri di accoglienza per migranti, Musumeci ha firmato un’ordinanza che prevede, “entro le 24 di domani” la chiusura delle strutture e il trasferimento dei richiedenti asilo “in strutture fuori dall’isola”. “L’ordinanza – ha scritto sui social il presidente della Regione Sicilia – è stata pubblicata questa notte. Oggi verrà notificata a tutte le prefetture dell’Isola e al governo nazionale”.

Leggi anche: 1. Sicilia, ordinanza di Musumeci: “Entro le 24 di domani migranti fuori dall’isola”. Ma il Viminale lo blocca: “Non può farlo” / 2. Sicilia, Musumeci non molla: “Il governo vuole un campo di concentramento per migranti, vado dalla magistratura”

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