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Mastella pronto a salvare Conte: “Ma i responsabili sono come gli amanti, devi dare loro dignità”

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 13 Gen. 2021 alle 11:07
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Governo Conte-Mastella: il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, già lo chiama così. La crisi sembra ormai vicinissima e solo un manipolo di parlamentari “responsabili” potrebbe consentire a Giuseppe Conte di rimanere a Palazzo Chigi. E quando si parla di “responsabili” lo sguardo corre inevitabilmente al centro.

Clemente Mastella, ex democristiano, ha trascorso una vita intera tra Montecitorio e Palazzo Madama: è stato anche ministro, prima con Berlusconi e poi con Prodi. Di passaggi di casacca ed equilibri parlamentari se ne intende. Oggi non è più in Parlamento: dal 2016 fa il sindaco di Benevento. Ma il suo nome aleggia forte in queste ore a Roma.

Primo perché in Senato c’è sua moglie, Sara Lonardo, eletta nelle liste di Forza Italia e ora iscritta al Gruppo Mistro. E poi perché l’ex leader dell’Udeur è considerato un campione nel soccorso parlamentare, disciplina politica mai passata di moda nelle successioni di Prima, Seconda e Terza Repubblica.

“Sto dando vita a una formazione di andanti responsabili sparsi in varie regioni”, ha confidato Mastella al quotidiano La Repubblica. Ma “non faccio in tempo a incidere in questa crisi, anche se un paio di amici in Senato li ho”.

“Al 2% ci arriverò pure io, anche se non ho una rappresentanza parlamentare come quella di Renzi”, avverte parlando con l’agenzia di stampa Adnkronos.

Il sindaco di Benevento, tuttavia, lancia una sorta di avvertimento a Conte. Il premier, dice, “deve capirlo: i responsabili sono come l’amante, a un certo punto devi dare loro dignità, portarli allo scoperto, riconoscerne il valore. Altrimenti ti dicono addio e, sul più bello, non potrai contare su di loro”.

Un messaggio in codice, di tenore abbastanza diverso da quello partito ieri da un importante dirigente del Pd, Goffredo Bettini: “Ci sono delle forze che vogliono contribuire nel segno di un rapporto con l’Europa e penso che al momento opportuno queste forze possano palesarsi”. Come a dire, rivolto a Renzi: “Stai attento, Conte ha i numeri”. E ai responsabili: “Aspettate a uscire allo scoperto, fatelo quando sarà il momento”.

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