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Di Maio presenta il suo manifesto per gli Stati Generali: “M5S più forte con una guida collegiale”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 21 Ott. 2020 alle 18:27 Aggiornato il 21 Ott. 2020 alle 18:28
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Immagine di copertina

Il Ministro degli esteri ed ex leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il suo ‘manifesto’ o meglio “una mappa per orientare il Paese nelle sfide dei prossimi 20 anni” in vista degli Stati Generali del M5S che si terranno il 14 e 15 novembre a cui il Movimento arriva senza un leader forte e con tante incognite. “Chi vuole bene al MoVimento oggi ha il dovere di unire la nostra comunità – ha scritto Di Maio -. Perché sono le divisioni quelle che ci hanno sempre fatto male. Noi vinciamo quando siamo uniti e coesi, quando siamo una squadra in cui ognuno ha il suo compito e lo porta avanti. Non basta più dire cosa, ma bisogna approfondire il come e il quando. Il MoVimento 5 Stelle non è una vetrina, è una comunità, dove ognuno si sforza di capire il prossimo, dove la sintesi e il dialogo prevalgono sugli individualismi”.

In sintesi Di Maio vorrebbe: “Un organo collegiale al posto del capo politico per garantire decisioni veloci e partecipate; Finanziamento diretto agli attivisti per supportarli nelle attività sui territori e nell’assistenza ai nostri eletti negli Enti Locali; Alleanze programmatiche per avere nuovi Sindaci e Presidenti di Regione M5S, così come ci hanno chiesto gli iscritti nella votazione di questo agosto (dopo 11 anni governiamo 45 Comuni su 8000 e zero Regioni su 20. È ora di cominciare a correre, possiamo fare molto di più); Un’organizzazione capillare a livello provinciale e regionale con referenti legittimati, con chiare competenze; Collocare chiaramente il MoVimento in una famiglia europea, per poter essere più incisivi nelle decisioni che riguardano la nostra Nazione e il nostro continente”.

Il manifesto di Di Maio

Di seguito il testo integrale pubblicato da Di Maio sulla sua pagina Facebook:

Quando c’è un impegno attivo da parte delle persone, quando c’è il duro lavoro, i risultati si vedono.
La nostra senatrice Barbara Floridia ha lavorato per sei mesi per dare vita ad una ricerca scientifica sul futuro del MoVimento 5 Stelle. E per realizzarla si è affidata a un professionista serio come il sociologo Domenico De Masi.
Questo progetto è un lavoro di squadra, una visione unitaria e di futuro, per tutto il MoVimento 5 Stelle. Un documento che raccoglie i nostri valori e che supera le logiche dei personalismi, che valorizza il gruppo e non il singolo.
Un partito lo avrebbe definito un nuovo manifesto politico, mentre per noi è una mappa, una mappa per orientare il Paese nelle sfide dei prossimi 20 anni, nel bel mezzo di una pandemia che ha stravolto le nostre vite.
È la visione del domani. Oltre 300 pagine, divise in 11 capitoli: Demografia, Ambiente e Sanità, Società, Politica, Burocrazia, Economia, Tecnologia, Lavoro, Tempo libero, Cultura, Etica ed Estetica. Nuove misure sulla famiglia e la natalità, sull’ambiente e la digitalizzazione, sull’intelligenza artificiale e la necessità di salvaguardare la sanità pubblica e il lavoro, di difendere le imprese e gli artigiani.
Dentro c’è il contributo di tante persone, compreso il mio. E ne sono onorato.
Questa mappa traccia la strada per il M5S del futuro: ancorato ai suoi principi e ai suoi valori fondanti, ma capace di adeguarsi agli sviluppi della società.
Qui trovate tutto: https://bit.ly/34aZJTj
E credo che in vista degli Stati Generali sia un contributo prezioso per il MoVimento.
Chi vuole bene al MoVimento oggi ha il dovere di unire la nostra comunità. Perché sono le divisioni quelle che ci hanno sempre fatto male. Noi vinciamo quando siamo uniti e coesi, quando siamo una squadra in cui ognuno ha il suo compito e lo porta avanti.
Non basta più dire cosa, ma bisogna approfondire il come e il quando. Il MoVimento 5 Stelle non è una vetrina, è una comunità, dove ognuno si sforza di capire il prossimo, dove la sintesi e il dialogo prevalgono sugli individualismi.
Il MoVimento del futuro non si deve limitare a essere una voce sola, non basta soltanto dire. Dobbiamo essere una mano sola, perché dobbiamo creare. Creare il futuro che desideriamo. Oggi siamo al governo e abbiamo l’opportunità di farlo. Ma per riuscire nel nostro intento dobbiamo essere uniti.
In questi anni ci hanno dato per morti innumerevoli volte. Nessuno avrebbe mai creduto che saremmo riusciti a vincere. Eppure abbiamo vinto le elezioni politiche degli ultimi 10 anni.
Nessuno credeva che saremmo riusciti a portare a casa il taglio dei parlamentari. Invece ce l’abbiamo fatta.
Ce l’abbiamo sempre fatta. E non ho dubbi che se saremo uniti ce la faremo ancora.
Dobbiamo rafforzarci e organizzarci. E anche di questo potremo discutere agli Stati Generali.
Non presenterò né mozioni, né proposte singole, anche perché la discussione sarà partecipata e inclusiva, e il processo decisionale non alimenterà scontri.
Il mio auspicio è che il MoVimento possa dotarsi di nuovi strumenti per essere più forte.
✅ Un organo collegiale al posto del capo politico per garantire decisioni veloci e partecipate;
✅ Finanziamento diretto agli attivisti per supportarli nelle attività sui territori e nell’assistenza ai nostri eletti negli Enti Locali;
✅ Alleanze programmatiche per avere nuovi Sindaci e Presidenti di Regione M5S, così come ci hanno chiesto gli iscritti nella votazione di questo agosto (dopo 11 anni governiamo 45 Comuni su 8000 e zero Regioni su 20. È ora di cominciare a correre, possiamo fare molto di più);
✅ Un’organizzazione capillare a livello provinciale e regionale con referenti legittimati, con chiare competenze;
✅ Collocare chiaramente il MoVimento in una famiglia europea, per poter essere più incisivi nelle decisioni che riguardano la nostra Nazione e il nostro continente.
Il MoVimento negli anni ha contribuito a migliorare la qualità della vita di milioni di italiani attraverso importanti leggi come quella sugli ecoreati, come il decreto Dignità, il Reddito di Cittadinanza, lo Spazzacorrotti, il Codice Rosso, il risarcimento ai truffati dalle banche, il taglio dei parlamentari, il carcere per i grandi evasori, il superbonus al 110%, il registro dei tumori, la class action, l’istituzione del primo fondo di venture capital per le startup innovative.
Ma il nostro compito non è ancora finito. Per affrontare i prossimi anni, serviranno orgoglio e coraggio.
Il popolo italiano ha dimostrato di saper essere all’altezza della situazione. Dimostriamo ancora una volta come MoVimento di saper vincere le sfide che ci attendono.

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