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Consultazioni, Zingaretti: “Pd e Lega sono forze alternative. Decide Draghi i perimetri della maggioranza. Congresso? Non sia assillo da marziani”

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Secondo giro di consultazioni, Draghi incontra il Pd: la diretta live

CONSULTAZIONI PD DIRETTA LIVE – Si avvia verso la conclusione il secondo e ultimo giorno di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi con le forze politiche volte alla formazione di un nuovo governo: alle 15,00 l’ex presidente della Bce ha incontrato la delegazione del Pd, composta dalla Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Valentina Cuppi, Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Nicola Zingaretti, che ha guidato la delegazione Pd, si è detto soddisfatto per la linea intrapresa da Draghi su collocazione europeista del governo e su lavoro, Recovery e tasse. Di seguito le sue parole:

IL PD INCONTRA DRAGHI: LA DIRETTA DELLE CONSULTAZIONI

Ore 16,15 – Zingaretti: Congresso? Non sia assillo da marziani” – “Io sono uno dei fondatori del Pd: pur in una dialettica politica, non ho memoria di un partito così unito come in questo momento e questo è stato uno sforzo di tutto il gruppo dirigente. Ci sarà anche tempo, visto che è cambiato molto, di discutere e trovare il modo più utile di farlo per rafforzare il nostro progetto politico per il futuro. Il Pd ha grande futuro e grande prospettiva”. Lo dice Nicola Zingaretti. “Però chi riduce questa discussione all’assillo congressuale mi sembra un po’ un marziano, fuori dalla realtà e dalla vita delle persone mentre c’è la campagna vaccinale. Terrò sempre il Pd vicino alla vita delle persone”.

Ore 16,00 – Zingaretti: “Non parlato di Lega, perimetro spetta a Draghi” – “Con Draghi non abbiamo parlato di rapporti con altri partiti e in particolare con la Lega, Pd e Lega sono e rimangono due forze alternative e penso che sia un approccio condiviso anche dalla Lega. Siamo e rimarremo forze alternative e per questo abbiamo detto nessun veto a prescindere. Il punto è verificare quale perimetro programmatico e parlamentare il governo dovrà avere, è la valutazione che deve fare Draghi ed è il cuore di questi colloqui”, ha proseguito Zingaretti nella conferenza stampa dopo l’incontro con il premier incaricato Mario Draghi.

Come immaginate la squadra di governo? “Non ne abbiamo in alcun modo parlato, non abbiamo affrontato questo tema: anche la formula del governo spetterà al presidente incaricato alla luce del mandato del presidente della Repubblica e dalla valutazione sul perimetro della maggioranza. Ci rimettiamo alle valutazioni di Draghi”, ha detto Zingaretti.

Ore 15,45 – Zingaretti: “Apprezziamo sforzo di Draghi, visione vicina e utile per il futuro dell’Italia” – “Ottima scelta della collocazione europeista del nuovo governo, ci ritroviamo molto nella prospettiva di un ulteriore passo in avanti in Europa. Governo di stampo europeista che noi non possiamo non condividere. Anche sul lavoro condividiamo le idee su investimenti e impegno sul Recovery. Insieme vogliamo creare lavoro e mettere al centro le imprese, sulle quali investire per rifondare il sistema produttivo. Attenzione a giovani e donne particolarmente colpite. Altri temi di interesse sono su riforma fiscale, pilastri indicati con grande chiarezza. Apprezziamo il rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni e attenzione alla fiscalità sul lavoro. Abbiamo segnalato anche come punto di agenda politica quello delle riforme istituzionali, all’indomani del taglio dei parlamentari”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

Ore 15.25 – Draghi riceve il Pd – Proseguono gli incontri del secondo giro di consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, con le forze politiche. È iniziato il colloquio con i Gruppi del Partito Democratico di Camera e Senato, la cui delegazione è composta da Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Valentina Cuppi, Graziano Delrio e Andrea Marcucci.

Governo: il calendario delle consultazioni di Mario Draghi

Dopo essere stato chiamato al Colle al fine di sbloccare la crisi di governo e aver accettato con riserva l’incarico conferitogli dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Mario Draghi ha subito dato il via a un giro di consultazioni, iniziate lo scorso 4 febbraio e terminate il 6 febbraio, volte alla formazione di un nuovo esecutivo.

Il premier incaricato, quindi, ha sondato la disponibilità dei partiti ad appoggiare un suo eventuale governo per poi iniziare, nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio, un secondo giro di consultazioni, al termine delle quali Draghi dovrebbe sciogliere la riserva, accettando l’incarico e presentando al Capo dello Stato la lista dei ministri.

Nella giornata di lunedì 8 febbraio, Draghi ha incontrato i partiti cosiddetti minori, Gruppo Misto di Camera e Senato, Centro Democratico, +Europa e Azione, per poi proseguire gli incontri nella mattinata di martedì 9 febbraio.

Prima del Pd, infatti, il premier incaricato ha incontrato il gruppo degli Europeisti, Leu, la delegazione di Italia Viva e quella di Fratelli d’Italia. Le consultazioni proseguiranno con Forza Italia, Lega e, infine, il M5S.

Leggi anche: 1. La moltiplicazione dei pani, dei pesci e dei titoli derivati: Mario Draghi santo subito (di Alessandro Di Battista) / 2. La rosa di Mario Draghi: ai partiti chiederà politici soft e non divisivi (di Marco Antonellis) / 3. Il progetto di Beppe Grillo: un partito nuovo guidato da Giuseppe Conte

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