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Bettini (Pd): “Pronti a sostituire Italia Viva con parlamentari democratici. Renzi è una tigre di carta”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 16 Feb. 2020 alle 17:32 Aggiornato il 16 Feb. 2020 alle 17:49
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Bettini (Pd): “Pronti a sostituire Italia Viva con parlamentari democratici. Renzi è una tigre di carta”

“Oggi è chiaro a tutti, tranne ai fanatici, che la condotta di Renzi pone problemi acutissimi al campo democratico e al governo Conte. Quanta pazienza si può avere ancora con il fiorentino?”. Sono le parole, scritte in un lungo post sul suo profilo Facebook, di Goffredo Bettini, ex eurodeputato Pd vicinissimo al segretario dem Nicola Zingaretti.

Parole che costituiscono un duro attacco all’ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che proprio in questi ultimi giorni sta mettendo a rischio la tenuta della maggioranza a sostegno del governo Pd-M5s. Lo scontro, che si è creato intorno alla riforma della prescrizione, è sembrato in effetti far emergere una chiara volontà del senatore fiorentino ex Pd, quella di far traballare i già fragilissimi equilibri della maggioranza. Secondo Bettini, inoltre, Renzi, definito una “tigre di carta” in quanto incapace di realizzare il suddetto obiettivo, starebbe nuovamente tentando di destabilizzare il centrosinistra: “Mi rammarico che Italia Viva, potenzialmente utilissima per allargare il centrosinistra, sta diventando uno strumento della destra per picconarlo e screditarlo.
Eppure tale rammarico non deve trasformarsi in una eccessiva preoccupazione. Renzi è una tigre di carta”.

L’ex eurodeputato, uno dei fautori dell’esecutivo giallo-rosso che spinse Zingaretti ad intraprendere questa esperienza di governo, ritiene che il tentativo renziano “di creare un terzo polo” stia “naufragando così rapidamente da renderlo prigioniero di un attivismo autodistruttivo”.

“Così come – si legge sempre nel post di Bettini – la scelta di passare all’altro campo non convincerebbe la stragrande maggioranza dei suoi elettori. Tuttavia egli può fare ancora danni, rendendo instabile l’azione dell’esecutivo Conte, già impegnato per conto suo su una trincea difficile e in una azione positiva, ma ancora non sufficiente, per fronteggiare la decadenza complessiva della Repubblica.

Il consiglio del dem, dunque, è quello “in attesa di scelte più sagge di Italia Viva, di preparare al più presto scenari alternativi”. Ma “dopo Conte non c’è per il Pd un altro governo”, quindi secondo Bettini “se Renzi vuole farlo, lo deve fare con Salvini e la Meloni” (proprio come racconta il retroscena di Luca Telese per TPI).

“C’è invece la possibilità – prosegue Bettini – certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano. Si deve lavorare subito, dunque, per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi. In secondo luogo è utile serrare le fila già da oggi per una vasta e variegata alleanza di progresso. Pronta a presentarsi unita alle prossime elezioni politiche. Il Pd non è più isolato come nelle elezioni politiche del 2018, che lo videro tracrollare al 18%.

L’appello di Bettini, infine, è quello di uscire “dal battibecco quotidiano” e iniziare “a costruire questi scenari da subito, da far vivere nella nostra azione, nel nostro stato d’animo, nella nostra strategia politica”.

A seguito del duro post del democratico, non si è fatta attendere la replica di Renzi, sempre in un post Facebook: “Sono giorni pieni di inutili polemiche. Mi piace allora augurarvi buona domenica con il pensiero del cardinal Ravasi sul Sole 24 Ore di oggi. Nel breviario di oggi cita Confucio: la pazienza è potenza. Ci vuole pazienza per sopportare le fake news di questi giorni. Ma noi ne abbiamo tanta: il gelso diventerà seta. Buona domenica”.

“Bettini, coerentemente col disegno imposto al Pd di un’alleanza strategica e duratura coi populisti a Cinque Stelle, invoca la cacciata di Italia Viva e la compravendita di senatori. Vediamo se ci riesci caro Goffredo. Ma se non ti riesce? Ti fermi a Cinecittà o continui a costruire tigri di carta?”, è stata invece la risposta alle parole di Bettini di Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.

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