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Home » Politica

Giorgia Meloni: “Senza noi all’opposizione l’Italia si sarebbe avvicinata alla Corea del Nord”

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Il discorso della leader di Fratelli d'Italia alla Camera

“Senza noi all’opposizione l’Italia si sarebbe avvicinata alla Corea del Nord”: la frase forte e ad effetto l’ha detta la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia a Mario Draghi oggi alla Camera dei Deputati. FdI conferma così di votare contro il nuovo governo.

Giorgia Meloni è stata l’unica leader donna a parlare oggi in Parlamento e ha iniziato il suo discorso citando Bertold Brecht, nonostante le abissali differenze sulle vedute politiche: “Ci sedemmo dalla parte del torto perché da quello della ragione non c’era più posto”.

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In 15 minuti di intervento, Meloni ribadisce la posizione di Fratelli d’Italia, che potrà sì appoggiare alcuni provvedimenti ad hoc se ne condividerà le idee, ma rimarrà “l’unico partito all’opposizione”. “Senza di noi saremmo davanti a un’enorme anomalia: saremmo l’unico Paese senza un’opposizione parlamentate e questo ci avvicinerebbe di più a posti come la Corea del Nord”.

“Si tratta – ha continuato la deputata – più semplicemente, di non rassegnarsi all’idea che quella italiana sia una democrazia dimezzata, nella quale il voto dei cittadini conta sempre meno e quando il gioco si fa duro arriva qualcuno calato dall’alto per provare a fare ciò che chi viene scelto dal popolo non saprebbe certamente fare”.

Poi Giorgia Meloni ha affondato sulla scelta dei ministri: “Davvero Luigi Di Maio è il miglior ministro degli Esteri che possiamo avere? Seriamente? A questo racconto, che fa dell’Italia una Nazione arretrata e non un’avanguardia come si vuole raccontare, Fratelli d’Italia non si piegherà mai”.

Leggi anche: 1. Fratoianni invita Zingaretti e il M5S a costruire l’alleanza per le amministrative: “Lavoriamo da domani” /2. Se nel Pd le donne contano davvero, adesso un ministro uomo deve dimettersi e lasciare il posto a una collega (di Luca Telese) /3. Donne del PD, ora basta: sfondiamo le porte che altrimenti resteranno chiuse (di Monica Cirinnà)

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