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Home » Politica

Draghi presidente della Repubblica? Con Letta cambia tutto: ecco i nomi in pole position per il Quirinale

Immagine di copertina
Enrico Letta e Mario Draghi. Credit: Ansa

Sarà che “chi entra Papa esce cardinale” ma qui in Italia di papi e di cardinali ne abbiamo fin troppi (e non solo in Vaticano). Pensiamo al Quirinale: dopo che Sergio Mattarella ha declinato l’invito al bis (proprio nel giorno in cui incaricava Mario Draghi: solo una coincidenza?) l’ex presidente Bce è diventato il candidato naturale per la Presidenza della Repubblica, sulle orme del suo grande maestro Carlo Azeglio Ciampi: prima il governo poi il Quirinale.

Ma in Italia si sa, la strada per la Presidenza della Repubblica è lastricata di incognite e gli sgambetti sono sempre dietro l’angolo (o lungo i corridoi…). Per questo, con l’avvento di Enrico Letta alla guida del Pd i partiti cominciano a rifare calcoli e strategie anche in ottica quirinalizia.

Così, nel totonomi che rimbalza di segreteria in segreteria, di chat in chat, se ne aggiunge subito un altro tra i papabili ed è proprio quello di Enrico Letta: tra i bene informati si sostiene sia stata una delle condizioni poste riservatamente dal “francese” per il suo ritorno in Italia (oltre a quella di aver ricevuto la “benedizione” da Palazzo Chigi in nome della stabilità del governo, come anticipavamo nei giorni scorsi e come stamattina riportano anche i giornaloni).

Ma andiamo oltre: tra i nomi più gettonati per il Colle spiccano anche quelli di Dario Franceschini, Walter Veltroni e Lorenzo Guerini (che tra le sue fila annovera anche il vero “king maker” dell’ascesa di Mattarella al Quirinale). Castagnetti sta alla finestra mentre nel centrodestra con buona pace di Silvio Berlusconi (sarebbero troppe le difficoltà per farlo salire fin lassù…) c’è chi pensa a Letizia Moratti: per molti sarà lei la “carta segreta” per la corsa al Quirinale.

E i maligni dicono che proprio per questo gli strateghi di centrodestra (Giorgetti in primis) hanno deciso di rimetterla in pista dandogli un ruolo politico di primo piano (e di grande visibilità anche nazionale) in Lombardia. Un modo per scaldare i motori. Ma Salvini deve fare attenzione, perché donna Letizia sarebbe un nome spendibilissimo anche per Palazzo Chigi.

Leggi anche: Si scrive Enrico Letta si legge Nicola Zingaretti: renziano ti tengo d’occhio. Ecco perché MaZinga “ci sarà”

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