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Discorso di fine anno del premier Conte: “Entro aprile 10-15 milioni di vaccinati. Stato di emergenza oltre il 31 gennaio”

Immagine di copertina
Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Credit: Ansa

Discorso fine anno Conte | Diretta

Oggi, mercoledì 30 dicembre 2020, il premier Giuseppe Conte sta tenendo la conferenza stampa di fine anno organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare. La conferenza è iniziata ore 11 a Villa Madama, a Roma.

Conte sul Recovery Plan: “A metà febbraio progetto definitivo”

“Dobbiamo affrettare delle risposte che il Paese attende, la risposta più urgente è sulla legge di Bilancio. Il prossimo passaggio urgente è il Recovery Plan. Ieri ci sono stati degli incontri, dopo quella bozza tecnica che ha messo sul piatto gli esiti di quegli incontri, dobbiamo fare una sintesi politica. La sintesi politica è urgente, non valgono i giorni di festa. Rischiamo di andare in ritardo, è un’occasione storica, dobbiamo procedere. È chiaro che un atteggiamento di critica costruttiva ci predispone ad arrivare quanto prima a una sintesi. Al momento la tempistica prevede la metà di febbraio per presentare un progetto”, ha detto il premier.

Verifica governo, Conte: “Non sfido nessuno, il premier deve fare sintesi”

Abbiamo una prospettiva di fine legislatura, è un momento particolare perché stiamo attraversando una pandemia. Pur essendo stati sfidati ad affrontare per primi questa sfida, siamo riusciti a rafforzare la nostra credibilità. Abbiamo restituito fiducia”.

Sul un voto di fiducia in Parlamento per rafforzare il governo il premier ha detto: “Bisogna confrontarsi in modo franco. Io non ho sfidato Salvini, ho evitato che una crisi del governo precedente si consumasse nel chiuso di un salotto. Ci saranno sempre passaggi franchi dove tutti i cittadini potranno partecipare al dibattito politico”.

Vaccini: “Primi risultati a inizio aprile, con 10-15 milioni di vaccinati”

Sui vaccini Covid ha illustrato il piano: “In Italia il 27 si è tenuto il V-Day, ho premuto perché ci fosse questa giornata a livello europeo. Avremo un piano di 470mila dosi a settimana, entro gennaio arriveremo a 2.350.000. A gennaio si aggiungerà il vaccino di Moderna. Per quanto riguarda il piano l’Italia ha fatto una scelta di grande prova democratica. Il ministro Speranza ha presentato alle Camere il piano, approvato il 2 dicembre, previsto innanzitutto gli operatori socio-sanitario. Poi le categorie a rischio. A seguire abbiamo dato come indicazione, gli ultra 80enni. E poi accessibile a tutti. Io stesso voglio vaccinarmi quanto prima, pure per poter dare il buon esempio, ma ho cercato di rispettare le priorità così come approvato dalle Camere e dalla conferenza Stato-Regioni. Ritengo che ci sarà un grande sforzo, abbiamo dovuto fare una gara straordinaria. Hanno già risposto oltre 22mila medici e infermieri. Direi che ci sono tutte le premesse perché ancora una volta l’Italia possa dimostrare di essere all’altezza di questa sfida. Un piano vaccina che sollecita tanti comparti”.

“I primi risultati veri, secondo gli esperti, si avranno quando si concluderà la fase 1, ossia vaccinare 10-15 milioni di cittadini, non prima di aprile. Inizio primavera”.

Riapertura scuole

“Auspico che il 7 gennaio le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con una didattica integrata mista almeno al 50% in presenza, nel segno della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche. Se, come mi dicono, i tavoli delle prefetture, hanno lavorato in modo efficace, potremo ripartire quantomeno col 50%”.

Conte su Renzi: “Gli ultimatum non mi appartengono”

Su Renzi il premier ha detto: “Gli ultimatum non appartengono al mio bagaglio politico. Aldo Moro disse che gli ultimatum non sono ammissibili in politica, perché hanno il significato di una stretta che farebbe precipitare le cose. Io sono al di fuori, io sono per il dialogo, per trovare una sintesi superiore nell’interesse del Paese. Un’altra cosa non mi appartiene, nel momento in cui ho grandi responsabilità, dopo che siamo qui per programmare, abbiamo i fondi di coesione, io sono qui per programmare il futuro, non potrei distogliermi da questo obiettivo e mettermi a organizzare una campagna elettorale.

Economia, Conte: “Preoccupa fine stop licenziamenti, scenario critico”

“La ministra con i sindacati e le forze sociali sta già lavorando allo scenario che dovremo affrontare dopo marzo” con la fine del blocco dei licenziamenti: “è uno scenario molto preoccupante. Abbiamo costruito una cintura di protezione sociale che più o meno sta funzionando, ha scongiurato il licenziamento per 600mila persone. Ma dobbiamo lavorare alla riforma e riordino degli ammortizzatori sociali e rendere più incisive le politiche attive del lavoro. Dovremo lavorare per non farci trovare impreparati. Il mercato del lavoro si preannuncia molto critico dopo marzo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte.

Vaccini extra, Conte: “Dosi vaccino Italia assolutamente sufficienti”

“Massima solidarietà a Claudia Alivernini, infermiera sottoposta a vaccino e insultata. È una cosa inaccettabile. L’Italia, Francia, Germania e Olanda sono stati i primi paesi che si sono mossi per creare l’alleanza per i vaccini. Dopo di che, hanno consegnato la palla alla commissione europea. Abbiamo ritenuto che fosse necessario muoversi all’unisono. Le dosi negoziate dall’Ue per l’Italia sono centinaia di milioni, certamente sufficienti. Assicureremo anche ad altri Paesi che non possono permetterseli come unione europea i vaccini”.
“L’Italia non ha tentato di assicurarsi altre commesse anche perché le dosi negoziate dall’Italia sono assolutamente sufficienti. L’Unione europea si è premurata di acquistarne di più per consentire di intervenire anche in quei paesi che non hanno la possibilità di avere i fondi per i piani vaccinali”, ha ricordato il premier. L’Italia non ha acquistato dosi vaccinali a parte “perché all’articolo 7 del contratto c’e’ il divieto di approvvigionarsi per via bilaterale se si accede a livello europeo”, sottolinea Conte.

“Mi chiedete presagi. Noi lavoriamo con gli esperti, aggiorniamo continuamente le nostre previsioni. Non ho detto che completata la prima fase risolveremo i problemi, ho detto che 10-15 milioni vaccinati ad aprile avremo un primo impatto, non l’immunità di gregge, potremo ancora durante l’estate non aver risolto il problema”. “Ora preoccupiamoci della ripartenza delle scuole, dei prossimi mesi, non con predizioni da chiromanti”, ha spiegato. “Guardando all’esperienza vissuta nel periodo estivo la curva tende ad abbassarsi. Confidiamo che man mano che il piano vaccinale va avanti potremo far correre l’economia e non comprimere la vita sociale dei cittadini”.

Conte: “Stato di emergenza oltre il 31 gennaio”

“Il governo prorogherà lo stato di emergenza oltre il 31 gennaio. Prorogheremo lo stato di emergenza fino a quando sarà necessario”, aggiunge il presidente del Consiglio.

Dove vederla in tv

La conferenza stampa del presidente Conte in programma per oggi, mercoledì 30 dicembre 2020, potrà essere vista sia in tv sia online in live streaming. Per seguirla in televisione basterà sintonizzarsi sulle principali emittenti televisive, ma soprattutto sui canali all news, come, ad esempio, SkyTg24 (canale 50 del digitale terrestre), TgCom24 (canale 51) e Rai News 24 (canale 48).

Leggi anche: 1. Il Natale con “Gesù vaccino”. E Speranza ringrazia / 2. Lo Zangrillo parlante è tornato a far danni / 3. Di Maio e le Guerre Cinquestellari

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