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Di Maio: “No a Letta commissario Ue”. Ma l’ex premier punta alla presidenza del Consiglio

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 8 Giu. 2019 alle 14:06 Aggiornato il 8 Giu. 2019 alle 14:22
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Immagine di copertina

“Tutta la mia solidarietà, mai venuta meno, all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta (e sapete a cosa mi riferisco…), ma nel ruolo di commissario Ue per l’Italia no, grazie”: inizia così il post pubblicato da Luigi Di Maio sui suoi profili social.

“Lo preciso perché oggi su qualche giornale viene riportata questa curiosa e bizzarra fantasia. Quindi è bene mettere subito le cose in chiaro: se dobbiamo mandare qualcuno a rappresentare il nostro Paese, ci mandiamo una persona che l’Italia l’ha sempre difesa, una persona che abbia a cuore le nostre imprese, i diritti dei lavoratori, che abbia a cuore la sanità e gli investimenti”.

E ancora: “I vari Letta e con lui Renzi, Monti e Gentiloni possono dormire sonni tranquilli. Nessuno li pensa, nemmeno gli italiani!”.

Il vicepremier pentastellato ha affidato ancora una volta i suoi pensieri e le sue considerazioni politiche alla rete, ma ha commesso un errore che ne dimostra o la scarsa conoscenza dell’Ue o l’abitudine di leggere superficialmente i giornali.

Di Maio scrive che non è d’accordo che Enrico Letta diventi commissario dell’Unione europea, una “bizzarra fantasia” riportata dai quotidiani italiani.

Peccato però che l’ex primo ministro italiano, come si legge proprio sui giornali nazionali, potrebbe ricoprire non tanto la carica di generico commissario, quanto quella di presidente del Consiglio europeo.

Europee: come si sceglie il presidente della Commissione Ue

Secondo diversi rumors che si rincorrono in Europa, Germania e Francia potrebbero “concedere” all’Italia il ruolo che al momento è ricoperto da Donald Tusk.

Di solito la presidenza del  Consiglio viene affidata a un ex premier, carica ricoperta negli ultima anni da Paolo Gentiloni, Matteo Renzi, Enrico Letta e Mario Monti. Tutti ex primi ministri provenienti da partiti ben diversi da quelli dell’attuale governo Conte.

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