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Carlo De Benedetti: “Non voterei la fiducia al governo Conte bis”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 22:18 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:21
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Immagine di copertina
Carlo De Benedetti. Credit: STR / AFP

De Benedetti: “Governo Conte bis durerà fino a quando Renzi vuole che duri”

L’imprenditore Carlo De Benedetti commenta la formazione del nuovo governo M5s Pd che ha appena ottenuto la fiducia della Camera dei Deputati.

“Io non voterei la fiducia a questo governo. Ad agosto è successo di tutto, l’unico che si è comportato in maniera impeccabile, cioè secondo quanto previsto dalla Costituzione, è stato il Presidente Mattarella. Il premio del trasformismo va a Conte, quello della falsità a Renzi. Salvini ha confuso il Viminale con il Quirinale, pensava che tutto dipendesse da lui ma per fortuna non è così. Ma il premio assoluto per maggiore incompetenza spetta a Di Maio, che è riuscito a far richiamare il proprio ambasciatore dalla Francia, un paese che ci è sempre stato amico, e adesso fa il ministro degli Esteri”. È quanto ha dichiarato De Benedetti, ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo” su La7.

“Il governo durerà fino a che Renzi vuole che duri, perché controlla ancora molti parlamentari. I padri di questo governo si chiamano Renzi e Grillo, e non mi sembra un grande albero genealogico”.

“Ho trovato bellissimo il discorso di Giuseppe Conte al Senato lo scorso 20 agosto – ha poi aggiunto De Benedetti – Ma poi ho ritenuto inadeguato sedersi con il Pd dopo aver firmato tutti i decreti sicurezza, la Diciotti… Penso che lui sia un manager, non un politico. Gestisce la politica come se dovesse rispondere agli azionisti, che per lui sono il popolo”.

De Benedetti conclude: “Il Pd rischia di più da questa alleanza, ma è destinato a restare. Invece i 5 Stelle sono destinati a scomparire. Non credo nei partiti che non hanno un forte radicamento culturale”.

“Leggo La Repubblica con grande entusiasmo tutte le mattine e talvolta anche le sere. Verdelli ha restituito un anima al giornale che è ora un giornale dove si discute, una cosa che si era persa anche per nostra incapacità”, ha detto quindi De Benedetti parlando del quotidiano di cui è stato editore, nella stessa trasmissione durante la quale nel passato aveva criticato il quotidiano.

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“Per fortuna”, ha aggiunto De Benedetti rispondendo al cambiamento di direzione, spiegando comunque di non avere influenza sulla linea editoriale del quotidiano. “Non è ispirata da me – ha detto – ma certo non faccio mistero delle mie idee”.

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