Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Carlo De Benedetti: “Non voterei la fiducia al governo Conte bis”

Immagine di copertina
Carlo De Benedetti. Credit: STR / AFP

De Benedetti: “Governo Conte bis durerà fino a quando Renzi vuole che duri”

L’imprenditore Carlo De Benedetti commenta la formazione del nuovo governo M5s Pd che ha appena ottenuto la fiducia della Camera dei Deputati.

“Io non voterei la fiducia a questo governo. Ad agosto è successo di tutto, l’unico che si è comportato in maniera impeccabile, cioè secondo quanto previsto dalla Costituzione, è stato il Presidente Mattarella. Il premio del trasformismo va a Conte, quello della falsità a Renzi. Salvini ha confuso il Viminale con il Quirinale, pensava che tutto dipendesse da lui ma per fortuna non è così. Ma il premio assoluto per maggiore incompetenza spetta a Di Maio, che è riuscito a far richiamare il proprio ambasciatore dalla Francia, un paese che ci è sempre stato amico, e adesso fa il ministro degli Esteri”. È quanto ha dichiarato De Benedetti, ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo” su La7.

“Il governo durerà fino a che Renzi vuole che duri, perché controlla ancora molti parlamentari. I padri di questo governo si chiamano Renzi e Grillo, e non mi sembra un grande albero genealogico”.

“Ho trovato bellissimo il discorso di Giuseppe Conte al Senato lo scorso 20 agosto – ha poi aggiunto De Benedetti – Ma poi ho ritenuto inadeguato sedersi con il Pd dopo aver firmato tutti i decreti sicurezza, la Diciotti… Penso che lui sia un manager, non un politico. Gestisce la politica come se dovesse rispondere agli azionisti, che per lui sono il popolo”.

De Benedetti conclude: “Il Pd rischia di più da questa alleanza, ma è destinato a restare. Invece i 5 Stelle sono destinati a scomparire. Non credo nei partiti che non hanno un forte radicamento culturale”.

“Leggo La Repubblica con grande entusiasmo tutte le mattine e talvolta anche le sere. Verdelli ha restituito un anima al giornale che è ora un giornale dove si discute, una cosa che si era persa anche per nostra incapacità”, ha detto quindi De Benedetti parlando del quotidiano di cui è stato editore, nella stessa trasmissione durante la quale nel passato aveva criticato il quotidiano.

Cosa c’è dietro il divorzio tra Mario Calabresi e Repubblica

“Per fortuna”, ha aggiunto De Benedetti rispondendo al cambiamento di direzione, spiegando comunque di non avere influenza sulla linea editoriale del quotidiano. “Non è ispirata da me – ha detto – ma certo non faccio mistero delle mie idee”.

Ti potrebbe interessare
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità di minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”
Ti potrebbe interessare
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità di minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”
Politica / Licenziamenti senza giusta causa, Ilaria Salis condannata a risarcire due ex assistenti con 300mila euro
Politica / I pm chiedono le chat tra Delmastro e Caroccia: no della Giunta della Camera, esplode la protesta
Politica / Morte di Fakir, il Tgr Emilia-Romagna non manda in onda il servizio: i giornalisti protestano
Politica / Morte di Fakir, Meloni rompe il silenzio: “Inaccettabile. Ma prendersela con la Polizia è da irresponsabili”
Politica / Il fallimento silenzioso del Pnrr: perché la PA italiana non sa spendere i soldi arrivati dall’Ue
Politica / Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”
Politica / Legge elettorale, l’emendamento che rende possibile il premio di maggioranza per la coalizione meno votata