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L’amarezza di Conte: Era tutto scritto, Renzi aveva già un accordo col centrodestra. Ho sbagliato a dimettermi

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Crisi di governo, l’amarezza di Conte: Era tutto già scritto, ho sbagliato a dimettermi

Non nasconde la sua amarezza Giuseppe Conte per come si è conclusa la crisi di governo, che, a suo modo di vedere, “era già scritta”.

“Era tutto già scritto – avrebbe detto Conte ai suoi collaboratori secondo quanto ricostruito in un retroscena del Corriere della Sera – Renzi aveva già un accordo col centrodestra. Salvini e Berlusconi gli hanno garantito che ci staranno, altri non potranno che accodarsi. A me era chiaro sin da subito, a qualcun altro forse no”.

Per questo motivo, ripensando a tutto ciò che è avvenuto nell’ultimo mese l’ormai quasi ex premier avrebbe anche dichiarato: “Ho sbagliato a dimettermi, se non avessi fatto quel passo forse, ora…”.

Che la trattativa con Italia Viva fosse arrivata a un punto morto, Conte lo ha capito nel primo pomeriggio quando, in un colloquio con Dario Franceschini e Vito Crimi, avrebbe anche affermato: “Io non resto a Palazzo Chigi a fare il prigioniero di Renzi o di qualcun altro”.

Alle 16, quando Carelli annuncia il suo addio al M5S, Conte capisce che è finita e che Renzi molto probabilmente ha un accordo con Berlusconi e forse anche con Salvini.

Qualcuno intorno alle 19 gli suggerisce di tentare il tutto per tutto telefonando a Renzi, ma il premier si rifiuta: “È tutto inutile, ha già un accordo secondo me”.

Il resto è cronaca: Fico sale al Quirinale per annunciare il fallimento delle trattative, mentre, pochi minuti dopo, Mattarella chiude qualsiasi ipotesi di un Conte ter annunciando di aver convocato al Colle Mario Draghi.

Leggi anche: 1. Draghi ha i numeri in Parlamento? Ecco chi voterà la fiducia al governo istituzionale (e chi ci sta pensando) / 2. Da Ilaria Capua alla conferma della Lamorgese fino alla suggestione Colao: il totoministri del governo Draghi / 3. “Draghi salva l’Italia”: i titoli dei giornali stranieri / 4. Conflitto d’interenzi (di Giulio Gambino)

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