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Anche il Trentino dice no al Dpcm e sfida Conte: bar e ristoranti restano aperti

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 28 Ott. 2020 alle 09:11
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Covid, anche il Trentino sfida il governo e posticipa la chiusura di bar e ristoranti

Anche il Trentino, così come l’Alto Adige, ha stabilito alcune norme anti-Covid diverse da quelle previste nell’ultimo Dpcm emanato dal governo Conte lo scorso 25 ottobre e in vigore dal giorno successivo. Il 26 ottobre scorso, infatti, il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un’ordinanza che, tra le altre cose, posticipa la chiusura di bar e ristoranti. Invece di chiudere alle 18, così come previsto dal governo, i bar potranno abbassare le saracinesche alle 20, mentre i ristoranti potranno terminare la loro attività alle 22. Non è prevista didattica a distanza per le scuole superiori, che a livello nazionale invece deve coprire il 75% delle ore di lezione, mentre l’ordinanza prevede misure più restrittive per centri commerciali e negozi, i quali la domenica dovranno essere chiusi. Inoltre, alle persone con più di 70 anni è “fortemente raccomandato” di limitare i contatti esclusivamente alle persone conviventi o a chi si prende cura di loro. A differenza della provincia autonoma di Bolzano, invece, viene confermata anche a livello locale la chiusura di cinema, teatri e sale da concerto.

“Analizzando il Dpcm – ha dichiarato il presidente Fugatti che ha dato conto anche di un confronto con la Provincia di Bolzano – riteniamo possano esserci margini per consentire di tenere aperti ristoranti fino alle 22 ed i bar fino alle 20 anziché le 18 previste dal decreto nazionale. Abbiamo posto particolare attenzione ai protocolli sanitari e non c’è ragione di non ritenerli efficaci a cena, se per il pranzo vanno bene. Oltretutto insieme agli altri presidenti di Regione abbiamo fatto presente al Governo che precludere il pasto serale significa di fatto costringere alla chiusura la maggior parte degli esercizi. Naturalmente se la curva dei contagi non dovesse imporre ulteriori restrizioni”.

Anche l’Alto Adige ha stabilito, in virtù della sua autonomia, regole diverse da quelle nazionali. Nella provincia autonoma di Bolzano, infatti, cinema, teatri e sale da concerto resteranno aperte, così come gli impianti sciistici, mentre i bar potranno chiudere alle 20 e i ristoranti alle 22. L’ordinanza firmata dal presidente Arno Kompatscher, inoltre, stabiliva un coprifuoco notturno dalle 23 alle 5 e il 50% della didattica a distanza.

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