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Coronavirus, Renzi parla di “riaprire l’Italia”. Ma gli scienziati si oppongono: “Follia”. Calenda: “Poco serio”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 28 Mar. 2020 alle 12:46 Aggiornato il 28 Mar. 2020 alle 13:10
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Il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Credit: ANSA/ANGELO CARCONI

Coronavirus, Renzi parla di “riaprire l’Italia”. Ma gli scienziati si oppongono: “Follia”. Calenda: “Poco serio”

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha lanciato un appello per riaprire le attività in Italia. “Riapriamo. Perché non possiamo aspettare che tutto passi. Perché se restiamo chiusi la gente morirà di fame. Perché la strada sarà una sola: convivere due anni con il virus”, ha detto l’ex premier in un’intervista pubblicata su Avvenire. “Serve un piano per la riapertura e serve ora. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le Chiese. Serve attenzione, serve gradualità. Ma bisogna riaprire”, ha chiesto il leader di Italia Viva, che poi ha rilanciato nella sua e-news: “Se non ripartiamo ora moriremo di fame, non di Covid”.

Contro le sue parole si sono schierati diversi scienziati. “Pensare di riaprire le scuole il 4 maggio è una follia e fare proclami in questo momento è sbagliato”, ha commentato l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, dell’Università di Pisa.”Dobbiamo essere cauti come facciamo a riaprire le scuole se non abbiamo dati né certezze? Non diamo false illusioni e speranze”.

Prudente anche l’epidemiologo Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità, che ha dichiarato durante Coffee Break su La7: “Non possiamo tenere l’Italia chiusa per sempre, ma occorre vedere prima gli effetti delle misure importanti messe in campo dal governo. Poi si possono studiare provvedimenti magari ‘stop and go’ o misure complementari”. Anche il virologo Fabrizio Pregliasco frena: “Pensare di riaprire le scuole è prematuro, è giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione”.

Critiche alle parole di Renzi arrivano anche dal mondo della politica. “Vedo che Renzi propone di riaprire scuole e imprese prima di Pasqua. Su quale base scientifica lo fa?”, chiede Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. “Francamente credo che non abbiamo bisogno di apprendisti stregoni irresponsabili. Prima si sconfigge il virus e prima sarà possibile tornare alle nostre vite”

“Caro Matteo Renzi, la tua dichiarazione che bisogna riaprire prima di Pasqua è poco seria”, commenta Carlo Calenda di Azione. “Potremo riaprire quando la curva inizierà a flettere seriamente. Altrimenti il lockdown sarà stato inutile e dovremo riapplicarlo al primo riaccendersi di un focolaio. Al contempo bisogna preparare la riapertura”.

Il leghista Gian Marco Centinaio dichiara invece: “Ancora una volta da Renzi una proposta che fa capire quanta incapacità di ascolto ci sia da parte sua. Mentre la comunità scientifica implora il tutto chiuso, lui lancia l’ennesima provocazione della disperazione. Lo invito a rispettare quella promessa che aveva fatto dopo le dimissioni da premier nel 2016: l’abbandono della politica”.

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