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Toscana, consigliere Lega contro i gay: chiede al sindaco di istituire “la giornata del cattolico eterosessuale”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 23 Nov. 2020 alle 21:55 Aggiornato il 24 Nov. 2020 alle 14:03
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Consigliere Lega di Bagno di Ripoli chiede al sindaco d’istituire “la giornata dell’eterosessuale”

Il consigliere comunale di Bagno a Ripoli, comune in provincia di Firenze, ha presentato una interrogazione rivolta al sindaco Francesco Casini per chiedere “una giornata in difesa del “cattolico eterosessuale”, che adesso dovrebbe essere discussa in aula il 30 novembre. La richiesta dell’esponente del Carroccio, Gregorio Martinelli Da Silva, ha sollevato un vero polverone in consiglio comunale, e le reazioni non sono tardate ad arrivare sia da parte dei dem che dalla stessa Lega.

Marinelli nel suo documento si è scagliato contro la legge sul reato di omofobia (legge Zan) approvata alla Camera lo scorso 4 novembre: secondo la sua interpretazione “non sarà possibile esprimere i propri pensieri riguardo l’argomento omosessualità a meno che non siano elogi, venendo emarginati o addirittura puniti coloro i quali vedono le relazioni omosessuali come gravi depravazioni”. Una circostanza che motiverebbe l’istituzione di una giornata dedicata agli eterosessuali.

“Con l’avanzamento di questa ideologia arriveremo anche al punto di penalizzare tutta la categoria degli eterosessuali, soprattutto maschi. Quelli degli omosessuali sono “atteggiamenti che per quanto mi riguarda sono da condannare (condannare non vuol dire punire), mascherata come se fossero iniziative in difesa contro qualcosa che non esiste sono in realtà il trampolino di lancio” per l’adozione, “che ha come conseguenza la pratica dell’utero in affitto, fino ad arrivare un giorno al matrimonio gay”, ha scritto Martinelli. Subito è arrivata l’aspra reazione del sindaco del Pd. “Una sequenza di deliri e luoghi comuni violenti, aberranti e pericolosi, che vanno oltre i limiti della ragione, utilizzati dal consigliere di Salvini per chiedere l’istituzione di una giornata dedicata a coloro che secondo lui sarebbero i ‘veri discriminati’, per di più ‘costantemente minacciati’, i cattolici eterosessuali”, ha dichiarato su Facebook.

Da cattolico, dico che i veri valori del cattolicesimo non hanno niente a che vedere con questo vergognoso attacco all’omosessualità. Tra post sessisti contro le donne e visite a Predappio per omaggiare Mussolini, pensavamo qui in Toscana di aver visto tutto dai consiglieri della Lega. Ma evidentemente al peggio non c’è mai fine”, ha continuato il primo cittadino. Ma anche la Lega si è discostata dalle parole del consigliere: secondo quanto dichiarato dal commissario toscano del Carroccio, Daniele Belotti, Martinelli avrebbe fatto tutto da solo, ed era stato addirittura diffidato dal presentare il documento. Per questo “il consiglio della Lega Toscana “valuterà gli opportuni provvedimenti nei confronti del consigliere”.

“Pur ribadendo la contrarietà della Lega alla legge Zan, in particolare in merito all’obbligo di trattare questioni legate al mondo Lgbt nelle scuole elementari e medie, le affermazioni contenute nel testo presentato dal consigliere di Bagno a Ripoli sono lontane dal nostro modo di concepire la società di oggi e non possiamo che prenderne le distanze. Oltretutto, in un momento drammatico in cui milioni di famiglie italiane hanno bisogno di risposte per arrivare alla fine del mese e non di fantomatiche giornate dell’etero cattolico. La Lega aveva proprio denunciato con forza come Pd e 5 Stelle avessero obbligato il Parlamento a discutere per ben quattro giorni sull’omofobia, dimenticando i problemi reali della gente che sta perdendo il posto di lavoro o chiudendo la propria attività. Il tutto solo per questioni ideologiche e di scambi politici all’interno della maggioranza parlamentare”, ha dichiarato il commissario.

Aspre anche le reazioni del Pd e della Cgil, che hanno sottolineato come, se portata in consiglio comunale, la proposta rappresenterebbe “un punto di non ritorno nel dibattito democratico assolutamente da evitare” e “riporterebbe indietro questo Paese ai suoi anni più bui del ventennio fascista”.

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