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Home » Politica

Grillo al M5S: “Leali a Conte, no a Draghi”

Immagine di copertina
Credits: Ansa

Crisi di Governo, Grillo a M5S: “Leali a Conte, no a Draghi”

“Restare compatti e leali a Giuseppe Conte, no a un governo tecnico guidato da Mario Draghi. Dunque nessun sostegno all’ex numero 1 della Bce”. Questa, a quanto apprende l’Adnkronos, la posizione di Beppe Grillo, espressa ad alcuni big del M5S che lo hanno sentito in queste ore. Il garante del Movimento, viene spiegato, avrebbe approvato la linea indicata dal capo politico Vito Crimi, ovvero nessun sostegno a un governo tecnico presieduto da Draghi. Ai suoi la raccomandazione di continuare a sostenere il premier uscente, Giuseppe Conte.

Leggi anche: Perché bisogna dire no a Draghi (di Alessandro Di Battista)

M5S dice “no” al governo Draghi

“Ringrazio il Presidente Mattarella per aver cercato di consentire la nascita di un governo politico, concedendo gli spazi e gli strumenti opportuni affinché ogni forza parlamentare potesse agire nell’interesse del Paese, con senso di responsabilità. Purtroppo non è stato possibile”, si legge nella nota di Crimi.

“Qualcuno ha deciso di anteporre i propri interessi, la ricerca delle poltrone, a quelli dei cittadini”, prosegue Crimi. “Il Capo dello Stato ha dovuto dunque prendere atto della situazione e intraprendere la strada più impervia, quella di un governo tecnico. Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani”.

“Il Movimento 5 Stelle”, conclude il capo politico M5S, “già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l’unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi”.

Simili i toni usati dal sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, che in un tweet scrive: “Ringrazio il Presidente Mattarella per il suo impegno nel voler dare un Governo al Paese, ma noi siamo sempre stati chiari con gli italiani dicendo apertamente che il M5S avrebbe sostenuto solo un Esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Su questo, con coerenza, andremo fino in fondo”.

Un “no” è arrivato anche dall’ex ministro M5S ai Trasporti Danilo Toninelli: “Non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi”, ha scritto su Facebook. “Noi siamo un MoVimento fatto di cittadini volenterosi e onesti entrati nelle istituzioni per far sentire la voce della gente dentro i palazzi del potere. Non siamo l’establishment e non possiamo votare per l’establishment. Meglio andare al voto o stare all’opposizione per bloccare ogni porcheria eventuale a danno della gente”.

Contrario al governo Draghi anche Alessandro Di Battista, che ad agosto ha scritto su TPI un articolo in cui definisce l’ex presidente della Bce il “nuovo idolo dell’establishment politico-finanziario italiano”. E oggi ha scritto sempre su TPI un nuovo articolo in cui spiega “Perché bisogna dire no a Draghi”. Anche il deputato Andrea Colletti e il senatore Elio Lannutti su Twitter hanno comunicato che non intendono votare un governo Draghi.

Leggi anche: 1. Perché bisogna dire no a Draghi (di Alessandro Di Battista); // 2. Il M5s dice no a Draghi. Crimi: “Non lo votiamo”. C’è il rischio scissione; // 3. Draghi e i suoi derivati (di Alessandro Di Battista) 
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