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Debutto flop per De Girolamo su Rai1: “Ciao Maschio” non convince

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 14 Feb. 2021 alle 18:49
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La strage di San Valentino degli ascolti di Rai1 è andata in onda ieri sera con una combo dell’insipienza catodica di notevoli proporzioni.

Anzitutto c’è stato il cocente flop, in prima serata, del nuovo “Parlami d’amore”, con Veronica Pivetti e Paolo Conticini: 2.282.000 spettatori con il 10,2% di share, a fronte del 28,3% con 6.057.000 teste di “C’è posta per te”, la corazzata di Maria De Filippi che spesso mette in salvo Canale 5.

Nato col pretesto di celebrare, in musica, la festa degli innamorati, “Parlami d’amore” – in tutta evidenza – non esisteva: era soltanto una compilation di canzoni proposte dal vivo messa assieme dal debole collante della sfilacciata e spesso spaesata conduzione del duo Pivetti-Conticini. Che avevano se non altro il pregio di imprimere un certo ritmo a un canovaccio totalmente privo di idee. È andata decisamente male, nonostante un parterre di ospiti di rilievo consoni alla rete (da Gino Paoli a Massimo Ranieri, passando per Gigi D’Alessio e Marcella Bella) e la scelta molto accurata delle canzoni (tutti successoni strappacore) lasciasse presagire la possibilità di portare a casa se non altro un risultato leggermente migliore. Ma del resto se metti insieme un po’ tutto quel che ti avanza, di norma poi cucini il polpettone, non un programma.

Più complicato e surreale il caso del successivo “Ciao maschio” (745 mila spettatori, 8,6% di share), altra novità della rete diretta da Stefano Coletta. Uno che ha una buona visione d’insieme e che spesso i programmi li imbrocca. Qui dev’essersi distratto non poco, o forse – chi può dirlo? – piegato a logiche che a Viale Mazzini viaggiano sopra le teste di chiunque.

Tutto nasce da un equivoco: qualche tempo fa, senza particolari riscontri oggettivi (se non l’amabile conforto di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”), l’ex ministro Nunzia De Girolamo, 45 anni, a sua volta moglie del fresco ex Ministro per gli Affari Regionali, il Pd Francesco Boccia, s’è convinta di poter essere anche un volto che buca il video con una simpatia che levati. E forte di un contagioso sorriso a 78 denti che spande in ogni dove insieme con l’accento beneventano e una buona dose di ruspante faccia tosta, ha bussato in Rai partecipando prima a “Ballando con le stelle”, poi a “Stasera tutto è possibile”. Titolo che mai fu più profeticamente autobiografico rispetto al suo futuro in video.

L’ultimo tassello del Piano B di monna Nunzia è questo format, che riecheggia (per essere indulgenti) il vecchio “Harem” di Catherine Spaak. Anzi, è un mini Harem virato al maschile, dove tre uomini si sottopongono per un’ora al talk con quella sagoma della sciura NDG per vedersi poi giudicati alla fine da una donna misteriosa che di nascosto ha assistito (incolpevole) a tutto. Stavolta era la poliedrica Drusilla Foer.

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Sotto le benevolissime cure di Nunzia finiscono il sindaco di Napoli “Luigggi De Magggistris” (le triple consonanti su quasi tutte le parole sono un marchio di fabbrica della conduttrice) l’attore Francesco Paolantoni e Stefano De Martino, il ballerino e conduttore ex di Belen Rodriguez, che serve a solleticare un po’ i palati femminili e gli umori gossipari. “Benvenuti a Ciao maschio, dove gli uomini si spogliano in tv”, esordisce la padrona di casa. Quello spogliarsi è metaforico naturalmente. Purtroppo non riescono mai a spogliarsi dalle banalità, che fluiscono a getto continuo: “Noi uomini siamo più basici, le donne più complicate” (De Martino); “Insomma noi donne siamo il sesso forte, a dire di entrambi” (De Girolamo, sarebbe “a detta di entrambi”, ma vabbé). E ancora: “Tutte noi donne vorremmo origliare nello spogliatoio di voi maschi”. C’è tanto adolescenziale ardore semplicistico che ti aspetti che rinasca da un momento all’altro la fondamentale rubrica: “Il ginecologo di Dolly”. Per chi ha buona memoria del settimanale teen-cult cartaceo degli Anni 80.

Invece le rubrichette sono tre: una non spontanea telefonata che riceve ciascun ospite, seguita dal giochino: “Se tu fossi una donna, con quale di questi uomini vorresti uscire a cena?”. L’alternativa fotografica è tra Mario Draghi, George Clooney e Jeff Bezos. Quasi tutti concordano sull’attore e regista statunitense, ma De Girolamo (che se ne intende) sentenzia senza appello: “Una donna non uscirebbe mai con George Clooney”, seminando il panico in studio e togliendo quelle poche certezze all’uditorio.
È la volta poi di tre ritratti femminili: Melania Trump, la virologa Ilaria Capua e la Regina Elisabetta. Domanda: “Quale di queste tre donne vorresti essere?”. E qui il livello si alza, perché De Martino rivela di volersi reincarnare in Melania: “Pe’ potè sputà ‘n faccia a Trump” in tempi di Covid. Ma attenti, perché non è finita. Piovono ancora quesiti ficcanti e cerebrali: “Si può perdonare un tradimento, e tu lo faresti?”, abbinato a: “Baciare è tradire?” e dall’immancabile: “Si può essere amici di una donna con cui si è stati in passato?”. De Girolamo è scaltra e sotto finale piazza la frase da knock-out: “Tra moglie e marito non mettere il dito”, incalzata da De Martino che rivela: “La mia donna ideale è quella che mi dice di no”.

Facciamo così, signora De Girolamo: la prossima settimana venga con il grembiulino e ci faccia leggere tutte le pagine più segrete del suo diario. Non prima di aver cambiato però il titolo del suo programma. Potrebbe andare bene un: “Luoghi comuni, ne abbiamo?”.

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