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Pronto il taglio delle accise sulla benzina: l’annuncio del sottosegretario Bitonci

Immagine di copertina
Governo pronto a varare il taglio delle accise sulla benzina

I dettagli della manovra nell'intervista a Messaggero

Pronto il taglio delle accise sulla benzina: l’annuncio del sottosegretario Bitonci nell’intervista a Il Messaggero

Accise sulla benzina, il governo è pronto al taglio. Ad annunciarlo è Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia ed esponente della Lega, in un’intervista al Messaggero: “Ci sarà un primo sfoltimento, cancelleremo quelle più datate nel tempo” – spiega Bitonci – “Di quanto saranno tagliate? Stiamo ancora facendo i conteggi. Sarà un primo segnale, è un tema che sta molto a cuore a Matteo Salvini“.

Nello stesso contratto di governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle si fa riferimento a tutte quelle “voci anacronistiche” che risalgono addirittura alla guerra di Abissinia e che valgono fino a 20 centesimi al litro secondo i calcoli dei consumatori.

Nel 2017 lo Stato ha incassato 25,7 miliardi di euro dalle accise sui prodotti energetici, scrive Il Messaggero.

Dal primo gennaio 2013 il valore dell’accisa è stato stabilizzato e fissato: l’addizionale sulla benzina è di 72,8 centesimi al litro. Si versano poi 61 centesimi al litro per il gasolio, 14 centesimi per il gpl e 40 per il gasolio sul riscaldamento

Accise sulla benzina ma non solo: i dettagli della manovra

“Presenteremo martedì una proposta che Matteo Salvini già conosce. Ci sarà una misura sulle aliquote Irpef per il 2019. Poi per il 2020-2021 ci ha chiesto di preparare una flat tax” annuncia Bitonci nel colloquio con Andrea Bassi circa il pacchetto fiscale per la prossima manovra – “La manovra è in fase di scrittura, dobbiamo tenere conto delle risorse disponibili: proporremo una riduzione della prima aliquota dal 23% al 22%”.

Per Bitonci “il taglio dell’Irpef è solo un tassello di una manovra fiscale più ampia”. Nel provvedimento anche “l’ampliamento del regime dei minimi. Applicheremo l’aliquota del 15% fino a 65mila euro, poi ci sarà un’aliquota incrementale del 5% fino a 100mila, si pagherà cioè sulla parte che supera i 65mila euro”.

E la pace fiscale? “Sarà la più ampia possibile. Molto simile a quella del 2002”.

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