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Cosa è successo il 2 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 2 Mar. 2017 alle 19:30
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Immagine di copertina

Italia – Una valanga è caduta in Val Veny, a Courmayeur, poco prima delle 13 del 2 marzo 2017. Il bilancio dell’evento è di almeno quattro morti e numerosi feriti. Alcuni di loro si trovano in gravi condizioni. Sul posto sono arrivati due elicotteri della protezione civile valdostana che hanno portato in quota due medici del 118. 

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Stati Uniti – Il ministro della Giustizia statunitense Jeff Sessions parlò con l’ambasciatore russo a Washington Serghiei Kisliak un paio di volte durante il 2016, mentre era consigliere di politica estera per la campagna elettorale di Donald Trump. Jeff Sessions è stato nominato ministro della Giustizia l’8 febbraio. 

Italia – Denis Verdini è stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione. Il collegio del tribunale di Firenze presieduto dal giudice Mario Profeta al processo per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino ha deciso nel pomeriggio del 2 marzo 2017 la pena per il senatore di Ala.

Regno Unito – La Camera dei Lord ha votato contro il disegno di legge presentato dal governo che autorizza l’uscita del Regno Unito dalla Unione europea. L’emendamento, che richiede che siano garantiti i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito, ha ottenuto 358 voti a favore e 256 contro. Riguarda, in via approssimativa, circa 3 milioni di persone. 

Siria – La città di Palmira è tornata sotto il controllo totale dell’esercito siriano che l’ha strappata nuovamente al sedicente Stato Islamico. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, affermando che il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha annunciato la notizia al presidente russo Vladimir Putin.

Italia – Manifestazione a Roma dei presidenti di provincia e dei sindaci abruzzesi per protestare contro “gli scarsi provvedimenti contenuti all’interno del secondo dl sisma, in via di conversione”. Alla manifestazione partecipato circa 1.500 persone arrivate nella capitale con 35 pullman.

Francia – La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l’Italia per non aver agito con sufficiente rapidità per proteggere una donna e suo figlio dagli atti di violenza domestica, perpetrati dal marito, che hanno poi portato all’assassinio del ragazzo e al tentato omicidio della moglie.

Germania – Due siriani sono stati arrestati in Germania con l’accusa di far parte di un’associazione terroristica dal 2013. Su uno dei due uomini, secondo il mandato di arresto emesso dalla procura generale di Karlsruhe, pende l’accusa di crimini di guerra.

Siria – Al-Qaeda ha confermato la morte di uno dei leader dell’organizzazione, Abu al-Khayr al-Masri. La comunicazione è arrivata dal ramo maghrebino e da quello della penisola arabica della struttura terroristica.

Turchia – Il ministro della giustizia turco ha annullato l’incontro con il suo omologo in Germania dopo che le autorità tedesche gli hanno impedito di rivolgersi ai sostenitori del presidente turco Erdogan nel paese nordeuropeo. L’annuncio è stato dato dalla televisione turca ed è stato riportato dall’agenzia Reuters

Ucraina – Almeno undici lavoratori sono morti a causa di un’esplosione giovedì 2 marzo in una miniera di carbone nella regione di Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, vicino al confine polacco. Lo riferisce il sindacato di categoria locale. “Un’esplosione di metano, 11 metano”, ha scritto su Facebook Mykhaylo Volynets, capo del sindacato.

Egitto – L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak ha negato di essere coinvolto nell’uccisione di alcuni manifestanti durante le proteste del 2011, parlando all’inizio del nuovo processo sulla vicenda che si tiene giovedì 2 marzo 2017. 

Malesia – La procura malese ha deciso di rilasciare Ri Jong-chol, un cittadino nordcoreano arrestato per il sospetto di essere coinvolto nell’omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un. Prevista anche la sua espulsione perché “non in possesso di documenti di viaggio validi”. 

Corea del Nord – Secondo gli ufficiali nordcoreani in Malesia ci sono forti indicazioni che la causa della morte di Kim Jong-nam sia stato un attacco di cuore.

Francia – Il Parlamento europeo ha revocato l’immunità alla candidata alle presidenziali francesi Marine Le Pen dopo aver twittato immagini di violenza perpetrate dal sedicente Stato islamico.

Francia – L’Unione dei democratici e degli indipendenti (Udi), il partito centrista francese alleato con il movimento di centrodestra dei Repubblicani, sospende la sua partecipazione alla campagna elettorale di Francois Fillon, candidato alle presidenziali di aprile 2017.

Svezia – Il governo svedese vuole reintrodurre il servizio militare obbligatorio per uomini e donne, dopo averlo abolito nel 2010. Lo ha annunciato il ministro della Difesa svedese, Peter Hultgvist, parlando di una minore condizione di sicurezza nella regione. 

Macedonia – Il presidente macedone Gjorgje Ivanov si è rifiutato di conferire l’1 marzo il mandato di formare il nuovo governo al leader dell’opposizione socialdemocratica Zoran Zaev. Secondo Ivanov si metterebbero in pericolo la sovranità, l’unità e l’indipendenza della Macedonia.

Italia – È destinata a creare molte polemiche la storica decisione approvata a larga maggioranza dall’organo istituzionale degli studenti dell’Università di Torino. Il primo marzo 2017 infatti 16 membri su 21 del massimo organo di rappresentanza studentesca di una delle più rinomate università italiane ha approvato una mozione che chiede la recessione dagli accordi dell’Uni.To con l’istituto israeliano Technion University.

Finlandia – Il matrimonio omosessuale dal primo marzo 2017 è legge in Finlandia. Alle coppie omosessuali sarà consentito anche adottare bambini. A partire da questa settimana sono 41 i matrimoni in programma. Nonostante il matrimonio tra persone dello stesso sesso fosse stato approvato dalla Camera dei deputati nel 2014, in seguito a un’iniziativa popolare che aveva raccolto 167mila firme, una petizione presentata da attivisti conservatori ne aveva rallentato l’entrata in vigore. 

Australia – Giro di vite in Australia per i visti di soggiorno ai lavoratori stranieri dell’industria dei fast food. Ad annunciarlo è il ministero dell’Immigrazione, spiegando che si tratta di una decisione presa per salvaguardare i lavoratori del paese. 

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