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Cosa è successo il 10 settembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 10 Set. 2016 alle 17:16
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Immagine di copertina

Siria: Russia e Stati Uniti hanno annunciato di aver trovato un accordo sulla Siria a partire da un piano di “cessazione delle ostilità” che inizierà lunedì 12 settembre. Secondo il piano, il governo siriano dovrà cessare le operazioni nelle aree controllate dall’opposizione. Russia e Stati Uniti potranno istituire un fronte comune per combattere i gruppi jihadisti, tra cui il sedicente Stato Islamico. Il piano è stato fissato durante un colloquio tra il segretario di Stato John Kerry e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Sia l’opposizione che il regime dovranno sottostare a dei precisi obblighi per far sì che il piano funzioni, ha detto Kerry a Ginevra. Lavrov ha riferito che la Russia ha già informato il governo siriano del piano e che il governo siriano si è detto “pronto a soddisfare le condizioni”. L’accordo prevede, tra le altre cose, l’accesso degli aiuti umanitari.

– Arabia Saudita: è iniziato oggi l’hajj, l’annuale pellegrinaggio a La Mecca che ogni anno milioni di musulmani provenienti da tutto il mondo compiono. Si prevede l’arrivo di oltre due milioni di pellegrini. La data del pellegrinaggio è stata confermata dalle autorità religiose dell’Arabia Saudita sulla base l’avvistamento della luna. Il terzo giorno di hajj ogni anno, i musulmani celebrano la cosiddetta Eid al-Adha, la festa del sacrificio, ovvero la festa più sacra dell’Islam in cui si ricorda il sacrificio di un montone da parte di Abramo, che sarebbe stato disposto a sacrificare suo figlio prima che l’angelo lo fermasse. Nel calendario islamico, l’hajj comincia l’ottavo giorno del mese lunare Dhu al-Hijjah – l’ultimo dell’anno islamico – e termina il tredicesimo giorno di Dhu al-Hijjah. I riti religiosi del pellegrinaggio Hajj, tuttavia, possono essere completati in cinque giorni. Lo stesso pellegrinaggio a La Mecca compiuto in altri mesi dell’anno prende il nome di umra. 

– Grecia: l’Unione europea raddoppierà gli aiuti di emergenza alla Grecia, per migliorare le condizioni di vita di rifugiati e migranti che sono bloccati nel paese da mesi. Circa 115 milioni di euro saranno erogati dall’Ue, in aggiunta agli 83 milioni già stanziati all’inizio del 2016, ha fatto sapere la Commissione europea. Una parte del denaro arriverà nel paese attraverso organizzazioni umanitarie che si occupano del miglioramento delle condizioni di vita dei profughi e dell’accesso all’istruzione per i bambini. Un’altra parte sarà data attraverso voucher o contanti. 

– Siria: almeno 25 persone sono morte nel bombardamento aereo in un mercato affollato nella città di Idlib, sotto il controllo dei ribelli. Tanti sono i feriti, secondo quanto riferiscono i soccorritori. Secondo quanto hanno raccontato testimoni all’agenzia Reuters, i jet erano russi. Nelle ultime settimane bombardamenti aerei sui villaggi e città della provincia di Idlib si sono intensificati. Intanto Russia e Stati Uniti hanno annunciato di aver trovato un accordo sulla Siria a partire da un piano di “cessazione delle ostilità” che inizierà lunedì 12 settembre. Secondo il piano, il governo siriano dovrà cessare le operazioni nelle aree controllate dall’opposizione. Russia e Stati Uniti potranno istituire un fronte comune per combattere i gruppi jihadisti, tra cui il sedicente Stato Islamico. 

– Egitto: la polizia egiziana stava indagando su Giulio Regeni poco prima del suo rapimento e assassinio, riferiscono i pubblici ministeri egiziani e italiani. Ma l’inchiesta sul suo conto era stata abbandonata dopo aver appurato che il ricercatore italiano non rappresentava alcuna minaccia, hanno aggiunto. Si tratta della prima ammissione del fatto che Regeni era stato monitorato dai servizi di sicurezza del Cairo, dall’inizio delle indagini sulla sua morte. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, era stato trovato nei pressi del Cairo lo scorso 3 febbraio. Giulio Regeni, ricercatore di Cambridge, al momento della sua scomparsa, stava portando avanti una ricerca sui sindacati, un argomento politicamente sensibile in Egitto. 

– Stati Uniti: la polizia dell’Ohio ha rilasciato una scioccante fotografia che ritrae una coppia in preda a una crisi da overdose di eroina in un’automobile con un bambino di quattro anni sul sedile posteriore. La foto ha già fatto il giro del mondo. Rhonda P., 50, e James A., 47, sono stati accusati di aver messo in pericolo il bambino dopo aver perso i sensi in macchina, a East Liverpool. Il bambino, di quattro anni, figlio di Pasek, è stato preso in custodia dai servizi sociali della contea. Le Autorità hanno detto di aver rilasciato l’immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’eroina, nello stato del Midwest.

– Bangladesh: almeno 23 persone sono rimaste uccise e più di 70 persone ferite in un incendio scoppiato in una fabbrica di imballaggi in Bangladesh. La polizia ha detto circa 100 persone stavano lavorando nell’edificio di quattro piani nella città di Tongi, appena a nord della capitale Dacca, nel momento dell’incendio. Il rogo è stato causato dall’esplosione di una caldaia. Le fiamme si sono diffuse rapidamente in tutto l’edificio. Il fuoco non è ancora stato spento, secondo quanto riferiscono le autorità locali. “La maggior parte delle vittime aveva ustioni gravissime. Abbiamo inviato i feriti più gravi agli ospedali di Dacca”, ha riferito uno dei medici soccorritori.  

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