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Incendio di Notre-Dame: potrebbe accadere anche al Duomo di Milano?

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 09:23 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:32
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Immagine di copertina
La Cattedrale di Notre Dame in fiamme e, a destra, il Duomo di Milano

NOTRE DAME DUOMO MILANO – L’incendio alla Cattedrale di Notre Dame di lunedì 15 aprile ha scioccato il mondo. Possibile, ci si chiede in queste ore, che un rogo di tali dimensioni possa divampare in uno dei principali luoghi di culto del mondo?

Mentre si cerca di determinare con certezza le cause dell’incendio, molti analisti e addetti ai lavori si interrogano sull’accaduto e si chiedono in particolari se una catastrofe simile possa verificarsi anche in altri importanti luoghi di culto come, ad esempio, il Duomo di Milano.

Il focus sul simbolo del capoluogo lombardo non è casuale. Nel XVII secolo un incendio divampò nelle sacrestie del Duomo.

Il Corriere della Sera ha intervistato Francesco Canali, responsabile delle opere che si trovano nel cantiere perpetuo della Cattedrale di Milano. “I sistemi di controllo oggi sono molto più efficienti”, ha detto Canali.

Il Duomo di Milano, precisa nel suo articolo Giampiero Rossi, è strutturalmente diverso da Notre Dame e proprio per questo meno esposto al rischio incendi.

Notre Dame, cosa resta della Cattedrale dopo l’incendio

“Lì c’è un ampio tetto in legno – spiega l’ingegner Canali – da noi invece la struttura è costruita prevalentemente con marmo e laterizio”.

Ciò non toglie che alcune parti della Cattedrale siano più a rischio: “L’organo, innanzitutto, che è sempre pericoloso per i materiali che contiene e il funzionamento ad aria in pressione. E poi il coro, le cripte, le sacrestie”.

Risale a due mesi fa l’ammodernamento degli impianti elettrici. Quanto alle altre parti a rischio, spiega il Corriere, “è attivo un sistema di videosorveglianza e di raggi ottici per la rilevazione del fumo”.

Alla domanda se una candela potrebbe scatenare l’allarme nella Cattedrale, l’ingegner Canali risponde: “Se ne usano sempre di meno, di giorno sono sotto la sorveglianza del personale e di sera vengono sempre spente”.

“Da domani ci rimettiamo a pensare se possiamo fare ancora qualcosa per migliorare la prevenzione”, conclude Canali.

Secondo quanto riporta il Corriere, “la manutenzione complessiva del Duomo costa dai 10 ai 15 milioni di euro all’anno, ma nel tempo la cattedrale è stata attrezzata con moderni impianti di sorveglianza, con videocamere in grado di rilevare anche movimenti bruschi da parte delle persone, e da un paio di mesi è in funzione anche un nuovissimo sistema che ne tiene sotto controllo la salute strutturale”.

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