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Meteo, sono arrivati i giorni più freddi dell’anno: ecco dove nevicherà

Di Redazione TPI
Pubblicato il 29 Gen. 2019 alle 10:02 Aggiornato il 29 Gen. 2019 alle 10:31
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Immagine di copertina

Da oggi, martedì 29 gennaio, siamo ufficialmente entrati nei tre giorni più freddi dell’anno, quelli chiamati “della Merla”. Ma stavolta non sarà solo un modo di dire: tra mercoledì 30 gennaio e venerdì 1 febbraio la neve scenderà anche in pianura sull’Italia centro-settentrionale, con accumuli anche abbondanti su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

> Giorni della Merla, perché si chiamano così

Dove nevicherà nei prossimi giorni

Tra mercoledì 30 gennaio e venerdì 1 febbraio la neve cadrà in dovere città: Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Vercelli, Milano, Varese, Pavia, Monza, Lodi, Lecco, Parma, Bologna, Reggio Emilia, Trento, Bolzano. Le previsioni, inoltre, prevedono neve fino alle porte di Roma.

Meteo, le previsioni nel dettaglio

Dalla sera di martedì 29 gennaio una perturbazione di aria fredda causerà nevicate prima sulla Valle D’Aosta, poi su Piemone, Lombardia occidentale e, infine, sulle colline Emiliane. Ma le giornate peggiori saranno quelli di mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio.

Meteo, dove nevicherà il 30 e il 31 gennaio

Mercoledì mattina forti nevicate colpiranno Valle D’Aosta e Piemonte, in particolare Torino, Cuneo, Verbania, Vercelli e Alessandria. Dal pomeriggio la neve cadrà anche in Lombardia, a Como, Cremona, Lodi, Milano, Varese, Monza, Lodi.

Poi sarà la volta dell’Emilia Romagna: mercoledì Piacenza e Parma, giovedì Bologna. Imbiancate anche le colline toscane, il Triveneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia.

Dalla serata di mercoledì un nuovo vortice di aria fredda porterà abbondanti nevicate su tutte le regioni nord-occidentali in estensione a Lazio, Marche e Abruzzo. Attese nevicate fino alle porte di Roma.

Meteo, previsioni venerdì 1 febbraio

Anche la giornata di venerdì 1 febbraio sarà all’insegna del freddo, con precipitazioni nevose diffuse prima al Nordovest, quindi in estensione al Nordest. La neve colpirà le pianure piemontesi e lombarde, ma con meno forza. Sull’Appenino Emiliano la quota neve salirà invece a 1500 metri.

Allerta ghiaccio

Più della neve, a preoccupare – tanto da far scattare l’allerta gialla – è però il ghiaccio. Gelate sono infatti attese in pianura nottetempo e nel primo mattino praticamente in tutto il centro nord. Le zone più a rischio sono i versanti emiliano-romagnoli dell’Appennino, Mugello, Valdarno Superiore, aretino e le zone prossime all’Amiata.

La formazione di ghiaccio sulle strade sarà favorita dai rovesci sparsi in queste ore, associati potenzialmente a grandinate e acqua mista a neve. E al calare della temperatura, col sopraggiungere del buio, questo favorirà la formazione di ghiaccio sulle strade.

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