M5S, lo sfogo del senatore Paragone: “Se non siamo capaci, non andiamo avanti con questo governo”

Cresce il malumore all'interno del movimento

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 25 Mar. 2019 alle 11:09 Aggiornato il 25 Mar. 2019 alle 11:10
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A due mesi dalle elezioni europee, il clima in casa M5S è teso più che mai. Il movimento è in caduta libera nei sondaggi e praticamente tutte le tornati elettorali nell’ultimo anno, compresa l’ultima in Basilicata, sono state una debacle.

Da un lato la resa su alcune battaglie storiche come il Tap o l’Ilva, dall’altra il rapporto con la Lega, che secondo alcuni vede i Cinque Stelle subalterni a Matteo Salvini, hanno fatto crescere il malumore interno.

Il Corriere della Sera di lunedì 25 marzo 2019 riporta uno duro sfogo del senatore Gianluigi Paragone, alla sua prima legislatura in Parlamento dopo una carriera da giornalista.

“Abbiamo un problema, così non va”, ha dichiarato Paragone a margine di un comizio a Oderzo, in provincia di Treviso.  “Siamo tutti colpevoli di questa deriva. Dobbiamo fare un tagliando e cambiare tutto. Se non siamo capaci, beh allora scansiamoci. Non vale la pena andare avanti così, con questo governo. Il ministro Tria (titolare del Tesoro, ndr) si sta mangiando il governo, la politica è ferma”.

Paragone non è soddisfatto della strategia tenuta dal movimento da quando è all’esecutivo: “Stiamo diventando forza di sistema.”, fa notare. “E non basta fare il compitino, dobbiamo tornare a essere tsunami come una volta”.

E ancora: “È stato un errore tenere fuori Alessandro Di Battista. Deve tornare al nostro fianco e combattere con noi”.

Paragone ha rincarato la dose dalla sua pagina Facebook con un video in cui sostiene che “il movimento per vincere deve tornare a essere cazzuto, dal tema delle banche all’ambiente”.

“A Taranto non possiamo fare finta che le cose stiano andando come avevamo detto in campagna elettorale. Il Veneto ha ancora una platea di risparmiatori delle banche che aspettano i decreti attutivi”, fa notare il senatore.

“La Lega è il partito più di sistema che c’è nel Governo, ecco perché dobbiamo tornare a essere assolutamente potenti in questa fase di slancio”.

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