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Salvini ricorda Lucio Dalla su Twitter e nei commenti è raffica di insulti

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 1 Mar. 2019 alle 17:10 Aggiornato il 1 Mar. 2019 alle 17:17
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Immagine di copertina

Il primo marzo 2012 moriva un grande cantautore: Lucio Dalla.

In tanti hanno voluto ricordare l’artista pubblicando una foto, una canzone o anche solo una frase tratta da uno dei suoi numerosi successi.

> Ricordando Lucio Dalla

Nella schiera dei fan di Lucio Dalla a quanto pare si inserisce anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che sul suo profilo Twitter ha condiviso una foto del cantante.

“7 anni fa ci lasciava  Lucio Dalla, genio assoluto”, scrive il leader della Lega.

Un omaggio sincero o un tentativo di rincorrere gli hashtag di maggior successo della giornata? È questa una delle domande che in molti si pongono e che in tanto hanno rivolto al ministro stesso.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

“Quando vedi che il trend del giorno é #LucioDalla e tu devi per forza utilizzare l’hashtag”, scrive per esempio un utente.

Ma i commenti critici, che in questo caso sembrano la maggioranza, non finiscono qui e dimostrano come alle volte le strategie social possano diventare un boomerang.

“Ma l’hai mai ascoltata una canzone sua?”, è il commento di un altro utente. O ancora: “E niente, pure il buon Lucio Dalla ti avrebbe sputato in un occhio”.

“Non avrebbe mai condiviso le tue idee, lascia stare certe commemorazioni. Non ti si addicono”. Il post del ministro non convince e c’è chi fa riferimento alla strategia comunicativa del ministro.

“Lucio Dalla trend del giorno, la Bestia ‘consiglia’ il tweet per rimanere ‘vicino’ al popolo”.

Altri utenti hanno approfittato dell’omaggio di Salvini per criticare le politiche del ministro dell’Interno usando proprio le parole delle canzoni di Lucio Dalla.

“Ti avrebbe schifato, perché aveva a cuore i più deboli e indifesi, quelli di cui tu col decreto sicurezza, stai calpestando e violando diritti e dignità”.

“Pensa suo ‘padre’ veniva dal mare, mica c’era qualcuno che chiudeva i porti“, è un altro commento che si può leggere sotto il post di Salvini.

Il messaggio del ministro dimostra che cavalcare l’hashtag più usato sui social non sempre paga.

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