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Europee, quando la candidata M5s augurava al ministro Poletti la tortura medievale della “gabbia sospesa”

Immagine di copertina
Clementina Iuppa e il post del 2016

Clementina Iuppa è uno dei 200 candidati scelti sulla piattaforma Rousseau per correre alle Europee di maggio 2019, ma spuntano gli scheletri nell'armadio

Sulla sua pagina Facebook campeggia una griglia in cui alla sesta riga appare il suo nome: Clementina Iuppa (prima di lei si legge “Giarrusso Dino”). Sopra, c’è scritto “Regione Sicilia: i candidati che accedono al secondo turno”. Lei, Iuppa, commenta il risultato: “Vi ringrazio di cuore”. Sotto, 344 like e un fiume di congratulazioni. Si prende così il bagno di applausi social per il risultato vincente al primo turno delle Europarlamentarie 2019, Clementina Iuppa.

Catanese, avvocato penalista, ex collaboratore parlamentare per il M5S regionale, si legge nella sua bio di Facebook. Su Linkedin le informazioni sono più o meno le stese: resta ancora da aggiornare il fatto che non sia più una collaboratrice parlamentare, ma poco importa.

Scorrendo la bacheca Facebook dell’avvocato siciliano si rincorrono i post sul Movimento. Il 31 marzo, alle 8.31, all’indomani delle Europarlamentarie 2019 promosse dal M5s, Clementina Iuppa scrive: “La giornata di ieri è stata sommamente emozionante. Il risultato, lo ammetto, sarà importante, ma non è tutto: il viaggio, qualsiasi viaggio, è sempre stata la parte che preferisco, ma questo per me riguarda, in genere, ogni cosa. Godiamoci la vita, che è un’avventura meravigliosa. Grazie veramente a tutti”.

E aggiunge ancora: “Alla fine, ho anche partecipato al corteo contro la violenza sulle donne (sapete che sono e sarò sempre presente per questo tema), mi sono ricaricata di affetto e abbracci, non solo di donne, ma di grandi uomini, nostri compagni di viaggio. Conservo nel cuore le parole, gli sguardi, i gesti delle donne che per me sono un fulgido esempio di sopravvivenza e lotta. Sono molto grata della giornata di ieri. Comunque vada”.

Clementina Iuppa, come si legge nella sua presentazione alla candidatura alle Europarlamentarie, è attivista dal 2011, “ma simpatizzante da molto prima,nasco e cresco politicamente infatti con il Movimento 5 stelle e porto avanti con coraggio e determinazione tutte le iniziative: locali, regionali, nazionali ed europee”.

Si interessa di battaglie sociali, ambientali e giuridici e sostengo la battaglia delle donne. Ma non solo: Clementina, grazie alla sua preparazione tecnico-giuridica, si dice convinta che il suo apporto, unito alla competenza tecnica, alla conoscenza delle lingue ma anche all'”attaccamento dimostrato negli anni nei confronti dei principi del Movimento”, rappresenti “un valore aggiunto nell’Europa che ci apprestiamo a costruire”.

Candidata perfetta, Clementina Iuppa, tanto da essere scelta insieme ad altri nove in Sicilia.

Andando a scavare nel suo passato social, però, spunta fuori un post del 2016 in cui l’attuale candidata alle Europee per il Movimento 5 Stelle usa un linguaggio piuttosto violento. Il destinatario della sua invettiva è l’allora ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Clementina Iuppa pubblica su Facebook un post allegando un articolo de L’Espresso titolato “Caro Poletti, avete fatto di noi i camerieri d’Europa”. Accanto, l’attuale candidata pentastellata scriveva: “Io personalmente vorrei ripristinare la ‘gabbia sospesa’ e aspettare i corvi”.

La gabbia sospesa è un noto strumento di tortura medievale: una gabbia di ferro di forma cilindrica veniva appesa all’esterno di un edificio, sospesa nel vuoto; dentro il condannato, di solito svestito, costretto a restare esposto al sole e alle intemperie. Poi era la volta dei corvi che si gettavano sulla carcassa o sul corpo in fin di vita del condannato, mangiandone le carni. Insomma, un bell’augurio quello dell’attuale eurodeputata del Movimento 5 Stelle.

Come se non bastasse, sotto al post si leggeva anche un commento altrettanto, di un’altra attivista a 5 Stelle, che rispondeva alle parole della Iuppa così: “Io le camere a gas con forni crematori per ministri come Poletti. E farne saponette. Forse in quella forma una funziona l’avrebbero. Non so se sia un’idea cattiva? Forse sì. Mah… gli stronzi ignoranti serviranno pure a qualcosa”.

Valentina Iuppo, che nella sua presentazione parla dell’attaccamento ai principi del Movimento 5 Stelle – tipo l’onestà? – non ricorda di essere anche la cognata di Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia al fianco dell’allora governatore Rosario Crocetta, finché i due non rompono. Il nome della Iuppo a tal proposito compare in un articolo di Ilario Lombardo del 2017 su La Stampa, intitolato emblematicamente “La Sicilia a 5 Stelle. Parenti e portaborse nella lista Cancelleri”, (Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione siciliana per il Movimento 5 Stelle, ndr).

“Clementina Iuppa, in corsa per il Comune nel 2013 e cognata di Antonio Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia fino alla rottura con il governatore Rosario Crocetta. A questa tornata Iuppa non si è candidata e fa la portaborse di Angela Foti, che invece c’è nella squadra di Cancelleri. Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo volevano un M5S aperto a tutti e chiuso ai carrierismi. Avevano sottovalutato che la politica è anche un lavoro”.

Insomma, gli scheletri nell’armadio saltano fuori. Anche quando ci si veste con l’abito bianco dell’onestà.

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