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Castrazione, la Lega ritira l’emendamento ma vota a favore di un ordine del giorno di Fratelli d’Italia. M5s contro

Di Laura Melissari
Pubblicato il 3 Apr. 2019 alle 14:36 Aggiornato il 3 Apr. 2019 alle 15:23
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Immagine di copertina

La maggioranza si spacca sulla castrazione chimica. La Lega, che ieri aveva ritirato l’emendamento al ddl codice rosso per non creare fratture con gli alleati di governo, oggi, 3 aprile, ha votato a favore di un ordine del giorno di Fratelli d’Italia. Il Movimento Cinque Stelle vota invece contro, insieme alle opposizioni. L’odg è stato respinto con 383 no, 126 sì e un astenuto.

“La maggioranza è andata in frantumi alla Camera. Però governano né d’amore né d’accordo. Solo potere per il potere”, ha dichiarato il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè.

“La corsa Salvini-Meloni a scavalcarsi a destra si schianta contro i numeri”, dichiara invece Mariastella Gelmini.

La Lega vota compatta a favore, tranne un deputato “dissidente”, Giuseppe Basini, che si è astenuto.

“Credo che lo Stato non abbia mai diritto di interferire in questa maniera. Se uno ha tendenze aggressive dobbiamo permettere la lobotomia prefrontale? Io non credo che faccia parte del diritto e delle nostre tradizioni un provvedimento come questo”, ha dichiarato il deputato.

Il dietro front della Lega sulla castrazione chimica era stato annunciato dalla ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, che aveva detto che l’obiettivo era far approvare il codice rosso. La ministra aveva comunque promesso che un emendamento sulla castrazione farmacologica sarebbe comunque stato presentato in futuro.

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