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Spunta un manifesto a Roma: Bonafede e Salvini mettono alla gogna Cesare Battisti

L'opera è stata rivendicata dal collettivo antagonista Militant: "Nemmeno i peggiori ministri democristiani nel periodo più buio delle leggi speciali erano scesi fino a questo livello"

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 17 Gen. 2019 alle 11:19 Aggiornato il 17 Gen. 2019 alle 11:24
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Immagine di copertina

I ministri Bonafede e Salvini mettono alla gogna Cesare Battisti. È l’immagine raffigurata su un grande manifesto affisso su un’edicola di Roma, nei pressi di largo Arenula, vicino alla sede del ministero della Giustizia.

L’opera è stata rivendicata dal collettivo Militant tramite la propria pagina Facebook. L’organizzazione, che si dichiara “comunista” e formata “da compagni dei movimenti antagonisti romani”, definisce Bonafede e Salvini “due tronfi inquisitori”.

Le modalità con cui il Governo ha gestito la vicenda dell’arresto e del rientro in Italia di Cesare Battisti è stata criticata da più parti per la spettacolarizzazione data all’evento.

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Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è stato addirittura oggetto di un esposto presentato dalle Camere penali perché in un video sulla cattura di Battisti pubblicato sui social avrebbe rivelato l’identità di un agente di polizia in incognito.

“Dopo la cattura di Cesare Battisti i due ministri cosplayers, mascherati per l’occasione da poliziotto e secondino, hanno inscenato uno spettacolo grottesco che ha riportato indietro di qualche secolo le lancette della giustizia italiana”, scrive nella sua rivendicazione il collettivo Militant.

“L’ostensione del ‘mostro’ in pubblica piazza, l’esposizione della preda davanti alle televisioni nemmeno fosse un trofeo di caccia, la spettacolarizzazione dell’arrivo in aeroporto trasformato in uno show per le telecamere con tanto di palchetto autocelebrativo… fino ad arrivare alla realizzazione del video della vergogna. Nessuno si era mai spinto fino a questo punto”, prosegue il comunicato del collettivo antagonista.

“Nemmeno i peggiori ministri democristiani nel periodo più buio delle leggi speciali erano scesi fino a questo livello. Per questa ragione questa mattina abbiamo voluto celebrare lorsignori affigendo nei pressi del Ministero di Grazia e Giustizia un quadro che li ritrae così come sono: due tronfi inquisitori difronte ad una gogna”, spiega il collettivo Militant, che conclude la propria rivendicazione con uno slogan degli anni Settanta: “Fuori i compagni dalle galere, amnistia e libertà per anni Settanta”.

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