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La parata del governo per Battisti, la solitudine di Mattarella per Megalizzi: le due foto a confronto

Di TPI
Pubblicato il 15 Gen. 2019 alle 08:37 Aggiornato il 15 Gen. 2019 alle 08:45
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Immagine di copertina

Un mese fa, ad accogliere il feretro di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista rimasto ucciso nell’attentato terroristico di Strasburgo, non c’è stata quella parata di membri del governo (e telecamere) riservata per l’arrivo in Italia di Cesare Battisti dopo 38 anni di latitanza.

Come sempre accade in questi casi, è sui social che è divampata la polemica, che ha trovato terreno fertile tra gli esponenti dell’opposizione. Immediato l’attacco agli esponenti dell’esecutivo, con il Partito Democratico in prima fila a far notare la differenza di trattamento nei due casi.

Su Twitter sono stati tantissimi, da subito, i commenti e i confronti fotografici che testimoniano il contrasto tra i due eventi. Ad aspettare la salma del 29enne di Trento all’aeroporto romano c’era il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ma solo un esponente del governo Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il Parlamento.

Lunedì 14 gennaio a Ciampino, per il “grande evento” atteso 38 anni, erano presenti il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e quello della Giustizia Alfonso Bonafede.

“Stupisce che per Antonio #Megalizzi, ragazzo che credeva nel suo Paese e ha pagato con la vita il suo sogno europeista, ci fosse solo il presidente #Mattarella, mentre per l’arrivo a Ciampino di #Battisti ci sono #Salvini e #Bonafede in pompa magna” è uno dei tanti commenti. E ancora: “Mattarella fu lasciato solo ad aspettare la salma di #Megalizzi”.

Nel day after è Marcello Sorgi, su La Stampa, a rivolgere un duro commento sulla “Giustizia spettacolo” a Ciampino. L’editorialista del quotidiano torinese sottolinea come sia “davvero difficile comprendere quale logica abbia spinto il ministro Salvini a spettacolarizzare in modo impensabile l’arresto e il rientro in Italia del terrorista Cesare Battisti”.

“Se l’obiettivo era quello di mostrare la durezza di cui è capace lo Stato in versione giallo-verde, il risultato ottenuto è l’opposto, davvero si è rischiato di trasformare un assassino condannato all’ergastolo e finalmente assicurato alla giustizia in una specie di eroe”.

Il Movimento 5 stelle ha immediatamente risposto alle accuse: “Risulta veramente inopportuna e di cattivo gusto la polemica sollevata dall’opposizione del Pd sulla presunta assenza di rappresentanti del Governo all’arrivo del feretro di Antonio Megalizzi a Ciampino, non solo perché infondata ma anche perché specula in modo strumentale su un fatto luttuoso che, evidentemente, rappresenta una circostanza assai differente dal rientro in patria di un ex terrorista latitante finalmente in manette”.

“Quel triste giorno di dicembre” sottolinea il senatore M5s, Gianluca Perilli, a commento delle polemiche sulla presenza governativa di Bonafede e Salvini all’arrivo di Cesare Battisti a Roma, “insieme al presidente Mattarella, c’era anche il ministro Riccardo Fraccaro a rendere omaggio alla salma del giovane connazionale a nome dell’esecutivo”.

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