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Palermo, bruciata l’auto di una militante di Libera. Don Ciotti: “Non saranno certo delle fiamme a fermarci”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 24 Mar. 2019 alle 13:40
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Immagine di copertina
Chiara Natoli. Credit: Facebook

“Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale”. Queste sono le parole di Chiara Natoli, 31 anni, attivista dell’associazione “Libera” fondata da don Ciotti, pronunciate su Rai 3 giovedì scorso.

Due giorni dopo, nella notte di sabato 23 marzo, ignoti hanno bruciato l’auto della Natoli, parcheggiata sotto casa. A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica, che sottolinea come chi ha distrutto l’automobile della donna abbia agito, quasi come una sfida, vicino alla caserma della Guardia di finanza che si trova nel popolare quartiere del Borgo Vecchio, di fronte al porto.

“Una sfida per tutti noi commenta don Luigi Ciotti ma noi siamo molti di più. Giovedì, c’erano quasi ventimila studenti nel centro di Palermo, mentre venivano letti i nomi delle 1.011 vittime della mafia”.

“Lei lavora ogni giorno nei quartieri più difficili della città racconta don Luigi si dà un gran da fare in maniera concreta”.

Chiara Natoli racconta: “Una cosa che colpisce, ma Palermo è cambiata vedo una grande voglia di partecipazione. E ce lo siamo ripetuti il giorno del ricordo, non si può delegare l’impegno contro la mafia a magistratura e forze dell’ordine”.

La polizia è alla ricerca dei due giovani per il raid contro l’attivista di Libera: in un video, estratto da una telecamera della zona, si vedono di spalle mentre vanno a colpo sicuro.

“È stata lanciata sfida a tutti noi ma noi siamo molti di più”, hanno commentato gli attivisti di Libera sul profilo Facebook dell’associazione. “Il 21 marzo a Palermo eravamo 20mila: una primavera di rinascita e impegno che ci ha unito in modo ancor più forte al resto d’Italia, nel nostro percorso quotidiano di contrasto alle mafie, insieme a tanti, nel nostro Paese. In attesa di indagini e verifiche per comprendere l’accaduto, se dovesse essere confermato che è un atto contro di noi, ribadiamo la nostra volontà di non arretrare e proseguire il percorso di impegno e cambiamento intrapreso. Non saranno certo delle fiamme a fermare la bellezza di quei passi che in tanti abbiamo percorso il 21 marzo e che ancor di più, oggi, vi chiediamo di percorrere insieme, più uniti, più consapevoli che noi siamo più forti”.

Anche il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato: “Contro Chiara e Libera un atto intimidatorio che io e tutto il Movimento 5 stelle condanniamo con forza. Chiara non è sola, insieme a lei c’è lo Stato e i tantissimi cittadini onesti che non hanno paura di combattere le mafie. Un abbraccio Chiara, vai avanti cosi’!”.

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