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Aereo caduto in Etiopia, nuova registrazione audio: “Ecco cosa è successo poco prima dello schianto”

L'aereo precipitato in Etiopia andava troppo veloce, e il pilota chiese di poter prendere quota

Di Anna Ditta
Pubblicato il 17 Mar. 2019 alle 10:24 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 12:27
Immagine di copertina
Credit: Minasse Wondimu Hailu / Anadolu Agency

Emergono nuovi dettagli sul disastro aereo dell’Ethiopian Airlines, costato la vita a 157 persone lo scorso 10 marzo. Prima di schiantarsi, il volo aveva una velocità troppo alta e il pilota chiese di poter prendere quota. A rivelare queste informazioni è l’agenzia Reuters, che cita una fonte anonima che avrebbe ascoltato la registrazione del controllo di traffico aereo.

Una voce dalla cabina di pilotaggio del Boeing 737 MAX 8 avanzò la richiesta di salire a 14mila piedi (circa 4.200 metri) sul livello del mare e circa 6.400 piedi sopra l’aeroporto. Subito dopo chiese urgentemente di poter atterrare.

Il volo 302 dell’Ethiopian Airlines, partito da Addis Abeba e diretto a Nairobi, è scomparso dal radar quando si trovava a 10.800 piedi, schiantandosi pochi minuti dopo il decollo. Tra le vittime, anche 8 italiani.

La fonte ha riferito il contenuto del dialogo a Reuters a condizione di mantenere l’anonimato, dal momento che quanto accaduto è attualmente oggetto di indagine.

Il pilota, secondo la fonte, “ha detto che aveva problemi a controllare l’aereo, ecco perché voleva salire”. La voce sembrava nervosa.

Non si conoscono ulteriori dettagli sull’esatto problema del volo.

“Secondo gli esperti i piloti di solito chiedono di salire quando hanno dei problemi vicino al terreno, per ottenere più margini di manovra e evitare terreni difficili”, si legge nell’articolo di Reuters. “Addis Ababa è circondata da colline e, a nord, dal monte Entoto”.

L’aereo precipitato in Etiopia è dello stesso modello di quello della Lion Air precipitato il 29 ottobre 2018 in Indonesia, causando la morte di 189 persone, tra cui l’italiano Andrea Manfredi.

Dopo il disastro in Etiopia, la compagnia ha annunciato di aver “sospeso” l’uso dei Boeing 737 MAX 8 e diversi stati, tra cui l’Italia, hanno chiuso il loro spazio aereo a questo modello di aereo.

Ethiopian Airlines ha inoltre riferito che le procedure per l’identificazione delle 157 vittime dell’incidente potrebbero durare fino a 6 mesi, facendo riferimento alle analisi del Dna che saranno eseguite.

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