Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La tragedia dello Yemen, ignorata dal mondo

Immagine di copertina

I bombardamenti dell'Arabia Saudita, il blocco navale e la crisi economica hanno causato una gravissima crisi alimentare nello stato della penisola araba

Centinaia di bambini combattono la malnutrizione, tra la vita e la morte, nelle corsie degli ospedali in Yemen.

La guerra civile si protrae da quasi due anni e tre milioni di yemeniti sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni. Trovare cibo e acqua spesso è difficile, per la catastrofica carestia causata dal conflitto.

In due anni i tassi di malnutrizione tra la popolazione sono schizzati del 200 per cento. A essere in pericolo sono soprattutto i bambini: circa un milione e mezzo, secondo le Nazioni Unite, soffrono di forme di malnutrizione e 370mila sono in pericolo di vita.

La Banca centrale dello Yemen non ha denaro da investire nelle importazioni alimentari e le principali vie di rifornimento sono frequentemente attaccate, rese inagibili dai bombardamenti della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. 

Dopo un anno dall’intervento di Riad nel conflitto, le strutture ospedaliere nel paese hanno registrato una significativa carenza di medicinali. Milioni di persone non possono accedere alle cure mediche e a trattamenti specifici. 

Decine di ospedali sono stati bombardati, mentre quelli sfuggiti alla distruzione non ricevono fondi dal governo, non riuscendo a mantenere neppure i generatori elettrici in funzione. 

Gli effetti sono facilmente visibili nella struttura di Thawra, dove si rivolgono centinaia di genitori per soccorrere i figli affamati, in pericolo di vita. Ad aprile arrivavano circa 20 bambini a settimana per ricevere cure, ma solo nell’ultimo mese ne sono arrivati 120, tutti gravemente ammalati.

Secondo le associazioni umanitarie presenti in Yemen, solo l’arrivo immediato di aiuti, la ristrutturazione della banca centrale e l’interruzione dei bombardamenti sui civili potrebbero evitare il peggioramento della crisi.

Ma l’attenzione del mondo, denunciano le Nazioni Unite, è concentrata solo su Siria e Iraq. La tragedia che sta vivendo lo Yemen passa in secondo piano, mentre la metà dei fondi promessi dai donatori non è stata ancora consegnata.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria