Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il governo sudanese è accusato di aver usato armi chimiche in Darfur

Immagine di copertina

Secondo Amnesty International almeno 200 persone, tra cui numerosi bambini, sono stati uccisi dallo scorso gennaio con armi chimiche

Il governo del Sudan è stato accusato di aver usato armi chimiche in Darfur. Secondo Amnesty International almeno 200 persone, tra cui numerosi bambini, sono stati uccisi dallo scorso gennaio con armi chimiche. Quelli che sono stati colpiti dal “fumo velenoso”, vomitano sangue, respirano a fatica e la loro pelle si stacca.

Da 13 anni il governo sudanese e i ribelli combattono in Darfur. Secondo quanto riferisce il direttore dell’unità di crisi di Amnesty, Tirana Hassan, non è cambiato nulla in tutti questi anni di conflitto e la situazione non accenna a migliorare. 

Un’indagine di otto mesi condotta dall’organizzazione ha rivelato l’uso di pratiche come stupri di massa, omicidi e bombardamenti nella regione di Jebel Marra, una remota area del Darfur. 

I ricercatori di Amnesty hanno anche ascoltato 56 testimoni del presunto utilizzo di armi chimiche in almeno 30 occasioni dalle forze sudanesi, durante l’offensiva contro il Sudan Liberation Army, guidato da Abdul Wahid lo scorso gennaio.

“La scala e la brutalità di questi attacchi sono difficili da esprimere a parole”, ha detto la signora Hassan. “Le immagini e i video che abbiamo visto nel corso della nostra ricerca sono davvero scioccanti. Molte foto mostrano i bambini coperti di lesioni e vesciche. Alcuni non erano in grado di respirare e vomitavano sangue”. 

I sopravvissuti hanno inoltre raccontato ad Amnesty International il putrido e “innaturale” odore di fumo che riempiva l’aria dopo che i bombardamenti.

Chi viene in contatto con questi fumi inizia immediatamente a vomitare sangue, i loro occhi cambiano colore, la pelle si indurisce e infine si stacca. 

Due esperti di armi chimiche di un’organizzazione indipendente hanno confermato che le lesioni osservate sui sopravvissuti erano coerenti con un attacco chimico. 

Amnesty chiede che i governi esercitino pressioni su Khartoum in particolare per consentire alle agenzie umanitarie l’accesso alle aree remote del Darfur. 

“Il fatto che il governo del Sudan stia ora ripetutamente usando queste armi contro il loro stesso popolo semplicemente non può essere ignorato e richiede un’azione”, ha riferito Hassan. 

“Questo sospetto utilizzo di armi chimiche rappresenta non solo uno dei punti più bassi nella serie di crimini di diritto internazionale da parte dei militari sudanesi contro i civili nel Darfur, ma anche un nuovo livello di arroganza da parte del governo nei confronti della comunità internazionale”. Amnesty ha inviato una copia del rapporto al governo sudanese, ma non è stata ricevuta risposta.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan