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Home » Esteri

Flynn è pronto a testimoniare sullo scandalo dei contatti tra lo staff di Trump e la Russia

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Secondo il Wall Street Journal l'ex consigliere per la sicurezza nazionale, dimessosi il 13 febbraio, accetterà di riferire sulla vicenda in cambio dell'immunità

L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense Michael Flynn ha detto di essere disponibile a testimoniare sulle indagini riguardanti le relazioni tra la Russia e il presidente Donald Trump, ma chiede in cambio protezione contro eventuali “accuse ingiuste”, secondo quanto sostenuto dal suo avvocato.

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Il Wall Street Journal scrive che Flynn sarebbe disposto a testimoniare in cambio dell’immunità. La Camera ha negato che Flynn voglia accettare solo in cambio dell’immunità.

Robert Kelner, l’avvocato di Flynn, ha spiegato che il suo assistito ha “una storia da raccontare e vuole assolutamente farlo se le circostanze lo permetteranno”.

Flynn potrebbe chiarire i dettagli sulle conversazioni che ha avuto con l’ambasciatore russo a Washington, Sergei Kisylak, durante la campagna elettorale di Trump.

L’ex consigliera per la Sicurezza nazionale era stato costretto a dimettersi il 13 febbraio per aver nascosto al vicepresidente Mike Pence di aver discusso con l’ambasciatore russo delle sanzioni americane prima dell’insediamento di Donald Trump.

Quartz ha pubblicato un video in cui Michael Flynn, a settembre 2016 in piena campagna elettorale, aveva attaccato Hillary Clinton sull’immunità diplomatica: “Cinque persone a lei vicine hanno avuto l’immunità. Quando ti danno l’immunità vuol dire che hai probabilmente commesso un crimine”, aveva detto in un’intervista.

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