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Home » Esteri

Le violenze sessuali dei caschi blu in Repubblica Centrafricana

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Tre peacekeeper delle Nazioni Unite sono stati accusati di violenza sessuale nei confronti di due donne e di una ragazza minorenne

In Repubblica Centrafricana le famiglie di due donne e di una giovane ragazza, ancora minorenne, hanno accusato tre caschi blu delle Nazioni Unite di violenza sessuale.

Lo scorso 29 aprile sono venute alla luce le informazioni contenute in un rapporto confidenziale stilato dall’Onu che documentava lo sfruttamento sessuale di alcuni bambini da parte delle truppe francesi, stanziate sul territorio del Paese per lo svolgimento della missione internazionale di peacekeeping denominata Minusca.

Le recenti accuse sono state mosse il 12 agosto, lo stesso giorno in cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha deposto il capo della missione Minusca a causa delle già numerose denunce di violenza sessuale pervenute.

Un portavoce dell’Onu, Vannina Maestracci, che ha diffuso la notizia dell’accaduto, non ha finora confermato ufficialmente la nazionalità dei soldati coinvolti.

Secondo quanto afferma Al Jaazera, le famiglie delle vittime hanno detto che i militari implicati nell’accaduto provengono dall’esercito della Repubblica Democratica del Congo e che le violenze avrebbero avuto luogo a Bambari, una città contesa da vari gruppi armati rivali, nella regione centro-meridionale del Paese.

Sarebbero quasi 900 i soldati della Repubblica Democratica del Congo impegnati nella missione Minusca, che fu avviata nel settembre del 2014 e in cui operano oltre 10mila soldati.

Dall’inizio della missione, sono state presentate oltre 50 denunce di cattiva condotta nei confronti delle truppe dell’Onu, e almeno 11 di queste si riferiscono a violenze sessuali. A tal proposito Ban Ki-Moon ha definito la serie di accaduti come un “cancro interno al sistema” della missione Minusca.

A fronte delle accuse precedentemente avanzate, quattro soldati delle Nazioni Unite e due ufficiali di polizia sono stati rimpatriati nei loro rispettivi Paesi d’origine, scrive il quotidiano statunitense The New York Times.

Inoltre nel mese di giugno Ki-Moon ha istituito un apposito comitato, guidato dall’ex giudice della Corte Suprema canadese Marie Deschamps, che analizza il modo in cui l’Onu ha gestito le accuse di violenza sessuale rivolte alle truppe francesi e africane.

Gli organi che gestiscono la missione Minusca hanno riferito che le Nazioni Unite sono state “prontamente informate” circa le recenti accuse di violenza sessuale e che “tutti i dati disponili” verranno raccolti al fine di avviare le indagini.

Le autorità statali della Repubblica Democratica del Congo al contrario non avrebbero ancora rilasciato dichiarazioni in proposito, secondo quanto riporta la Bbc.

— Leggi anche: Gli abusi dei caschi blu in Repubblica Centrafricana

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