Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Incendi in Israele, evacuate decine di migliaia di persone

Immagine di copertina

A fuoco anche i quartieri centrali della città di Haifa, lungo la costa a nord del paese. Per le autorità dietro i roghi potrebbero esserci motivazioni politiche

Decine di migliaia di persone sono state costrette a lasciare Haifa, la terza città più grande di Israele, giovedì 24 novembre 2016 dopo che una serie di incendi si sono diffusi nel centro e nel nord del paese. Lo ha riferito il capo della polizia israeliana, il quale ha detto che dietro i roghi dolosi potrebbero esserci ragioni politiche.

Le fiamme sono divampate nei boschi a ovest di Gerusalemme, intorno ad Haifa e anche nei quartieri centrali della città situata nel nord del paese, dove vivono circa 300mila abitanti, divorando una pompa di benzina sulla quale i pompieri sono prontamente intervenuti.

Gli incendi si sono sviluppati in una serie di località negli scorsi tre giorni ma si sono intensificati giovedì 24 novembre, alimentati dal tempo secco fuori stagione e forti venti. A Haifa, scuole e università sono state evacuate, i detenuti di due prigioni sono stati spostati in altre carceri e anche i pazienti di un’ospedale sono stati condotti altrove.

Il ministro dell’Istruzione Naftali Bennett, leader di un partito di estrema destra, ha detto che chiunque abbia appiccato il fuoco non può essere ebreo, insinuando che ci fossero musulmani o palestinesi dietro la questione.

La polizia ha detto che nei casi in cui si è trattato di roghi dolosi, i sospetti hanno condotto in direzione dei nazionalisti. Alcune persone sono state arrestate ma le autorità non hanno divulgato i nomi.

Sui social media alcuni musulmani e palestinesi hanno festeggiato le fiamme e l’hashtag #Israelisburning era tra le tendenze.

Mercoledì 23 novembre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che gli incendi hanno avuto cause “naturali e non naturali” e alcuni funzionari hanno parlato di “intifada degli incendi”, riferendosi alle precedenti rivolte palestinesi contro Israele.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza