Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gli Stati Uniti rischiano lo scontro militare con la Cina

Immagine di copertina

Secondo i media di stato cinesi, Washington potrebbe innescare uno scontro militare nel Mar cinese meridionale

I media di stato cinesi hanno detto che gli Stati Uniti rischiano di innescare una guerra su larga scala con la Cina se tenteranno di bloccare le isole del Mar cinese meridionale: qualora le dichiarazioni fatte da Donald Trump in campagna elettorale si traducessero in politiche una volta alla Casa Bianca “le due parti faranno bene a prepararsi allo scontro militare”.

Il futuro segretario di Stato Rex Tillerson ha infatti dichiarato che l’accesso di Pechino a quelle isole non sarà consentito, senza specificare in che modo sarà impedito.

Gli esperti sostengono tuttavia che il blocco non potrebbe che essere implementato con un significativo impiego di forza militare.

“La Cina è abbastanza determinata e forte da assicurarsi che il tentativo di Tillerson di creare agitazione non abbia successo … a meno che Washington non abbia in mente di innescare una guerra su larga scala nel Mar cinese meridionale, qualsiasi altro approccio per impedire l’accesso cinese alle isole sarebbe insensato”, scrive il Global Times, un quotidiano legato al Patito comunista cinese.

Anche il China Daily si è espresso sugli stessi toni, scrivendo che impedire alla Cina l’accesso alle isole che già controlla innescherebbe uno scontro devastante tra Pechino e Washington.

Più pacata, invece, la risposta del ministero degli Esteri, che attraverso il portavoce Lu Kang ha assicurato: i rapporti tra i due paesi si fondano sul “non-scontro, non-conflitto, mutuo beneficio e cooperazione vantaggiosa per tutti”.

Le isole contese

Le isole del Mar cinese meridionale, incluse le isole Spratly e le Paracel, sono contese da anni da diversi paesi: oltre alla Cina, rivendicano diritti anche Brunei, Filippine, Malesia, Taiwan e Vietnam.

Pechino ha costruito fortificazioni e isole artificiali nelle acque della zona.

Durante l’amministrazione Obama, gli Stati Uniti sono rimasti neutrali, ma hanno sfidato il controllo cinese dell’area facendo transitare i vascelli della marina militare al largo delle isole in questione.

Pechino ritiene che questi siano atti provocatori e accusa Washington di aver militarizzato l’area e inasprito le tensioni.

A luglio del 2016, esprimendosi sulla vertenza Philippines v. China, la corte arbitrale dell’Aia ha stabilito che la Cina non ha alcun titolo storico sulle acque del Mar cinese meridionale e che ha violato i diritti di sovranità territoriale delle Filippine, ma Pechino ha respinto il verdetto e liquidato il caso come una farsa.

(Le rivendicazioni territoriali sul Mar cinese meridionale. Credit: Wikipedia)

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna