Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Afghanistan firma un accordo di pace con il macellaio di Kabul

Immagine di copertina

Gulbuddin Hekmatyar, leader del partito militante islamista Hezb-i-Islami, ha anche ottenuto l'amnistia per i suoi crimini passati

Le autorità afghane hanno siglato un accordo controverso con il partito militante islamista Hezb-i-Islami, guidato da Gulbuddin Hekmatyar, noto anche come il “macellaio di Kabul”, al quale è stata garantita l’amnistia.

I fautori dell’accordo ritengono che si tratti di un passo importante verso la pace che potrebbe incoraggiare altri gruppi militanti a seguire la stessa strada della riconciliazione, ma i critici discutono l’opportunità di aprire le porte dell’arena politica a una figura come Hekmatyar e di lanciare quello che appare, sostanzialmente, come un messaggio di impunità per i crimini passati.

Il signore della guerra afghano è infatti accusato di aver ucciso o ferito migliaia di persone quando i suoi miliziani hanno aperto il fuoco contro i civili nella capitale afghana, di aver ordinato l’assassinio di intellettuali e oppositori politici e di aver ispirato attacchi di diversa natura.

Hekmatyar negli anni Ottanta aveva anche ricevuto il supporto di Stati Uniti, Pakistan e Arabia Saudita per combattere le forze sovietiche che occupavano l’Afghanistan.

Quando la campagna guidata dagli Stati Uniti rovesciò il regime dei Taliban nel 2001, Hekmatyar che nel frattempo aveva rotto con i suoi sostenitori internazionali proprio per via della sua ideologia estremista, venne inserito nella lista dei terroristi e sopravvisse a malapena al raid di un drone americano.

Tuttavia, oggi gli Stati Uniti appoggiano l’accordo tra il governo afghano e Hezb-i-Islami nella speranza che aiuti a mettere fine alla cronica violenza in cui versa il paese.

Il governo di Kabul quindi, oltre a perdonare i crimini del macellaio di Kabul, rilascerà alcuni dei prigionieri del gruppo e chiederà la rimozione delle sanzioni internazionali contro lo stesso Hekmatyar.

Molti attivisti sono scesi in piazza a Kabul in protesta, e sostengono che aprire a figure come quella del signore della guerra islamista non farà che indebolire un governo già estremamente fragile.

Ma Hekmatyar non è il primo di loro a essere riabilitato: Rashid Dostum e Mohammad Mohaqiq sono stati inclusi nel governo nonostante le accuse di abusi dei diritti umani.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”