Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Milano

Vaccini, Regione Lombardia poteva usare gratis il portale di Poste ma ha deciso di spendere 22 milioni per Aria Spa

Immagine di copertina
Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Credit: ANSA

Ma perché all’inizio dell’anno Regione Lombardia ha scelto di utilizzare il portale di Aria per la prenotazione delle vaccinazioni anti-Covid, invece che quello di Poste Italiane? A breve sarà proprio quest’ultimo a gestire la campagna vaccinale lombarda, ma ancora nessuno ha risposto alla domanda che il consigliere dimissionario di Aria Mario Mazzoleni ha esplicitato nella sua intervista a TPI.

[Leggi anche: Un consigliere di Aria Spa rivela a TPI: “Fontana manda via noi ma promuove il direttore generale. Così serve a poco”]

Certo, Regione Lombardia ha tenuto a derubricare la questione dei malfunzionamenti a “problemi tecnici”, negando che ci possano essere responsabilità a carico della Giunta, ma il quesito rimane insoluto: chi ha deciso di affidarsi al portale di Aria? E, soprattutto, perché?

Conoscere i criteri di tale scelta sarebbe davvero interessante, perché gli scarsissimi risultati del servizio sono senza dubbio il primo problema, ma non l’unico. Oltre agli appuntamenti perduti, agli sms non partiti, agli anziani sballottati a decine di chilometri da casa e al vasto campionario reso noto dalle cronache quotidiane, c’è anche la questione del costo di questo servizio, che, trattandosi di soldi pubblici, non è certo trascurabile.

L’azienda controllata al 100% da Regione Lombardia ha gestito le prenotazioni per un corrispettivo non indifferente: nell’offerta tecnico-economica presentata per il semestre da febbraio a luglio 2021 è riportata la cifra di 22 milioni e 100.000 euro. Tanto? Poco? Non è questo il punto: sicuramente salvare delle vite umane vale molto più dei soldi, ma perché non si è optato subito per Poste Italiane, che oltretutto si metteva a disposizione di Regione Lombardia a costo zero?

Come già spiegato dai vertici aziendali nelle scorse settimane, tale servizio viene già fornito “pro bono” alle Regioni Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo e Basilicata, solo per aiutarle a uscire dall’incubo del Covid-19. La stessa disponibilità è stata manifestata alla Regione Lombardia e non solo da oggi: come TPI ha appurato da fonti interne all’azienda, era così già a inizio anno e d’altronde non ci sarebbe stata ragione alcuna per applicare condizioni diverse alla Lombardia.

Visto che il servizio di Aria aveva invece dei costi ben noti e che col senno di poi si è rivelato decisamente inefficiente, chi si assume la responsabilità di questa scelta? Con quali criteri è stata presa?

Una ragione, ne siamo certi, ci sarà. Attendiamo fiduciosi una risposta da parte di Regione Lombardia, siano essi i vertici amministrativi o politici. È però diritto dei cittadini sapere cosa è successo, così da potersi fare un’opinione nel merito. Sarebbe invece inaccettabile rimanere senza risposte o, peggio, trovarsi al cospetto dei soliti scarichi di responsabilità. Chi ha deciso spieghi le sue ragioni.

Leggi anche: 1. Un consigliere di Aria Spa rivela a TPI: “Fontana manda via noi ma promuove il direttore generale. Così serve a poco” / 2. Vaccini, dopo le rivelazioni del consigliere di Aria a TPI, Regione Lombardia risponde: “Solo problemi tecnici” / 3. È ora di commissariare la Sanità lombarda: lettera al ministro Speranza

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, bambino di due anni e mezzo annega a Santa Severa
Cronaca / “Eugenio Scalfari è morto”: la gaffe del Corriere della Sera su Instagram. Post subito rimosso
Cronaca / Torino, 47enne si sposa in fin di vita in ospedale: poche ore dopo un trapianto di cuore lo salva
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, bambino di due anni e mezzo annega a Santa Severa
Cronaca / “Eugenio Scalfari è morto”: la gaffe del Corriere della Sera su Instagram. Post subito rimosso
Cronaca / Torino, 47enne si sposa in fin di vita in ospedale: poche ore dopo un trapianto di cuore lo salva
Cronaca / Strage Marmolada, identificato il sopravvissuto trovato senza documenti
Cronaca / Incidente sul Cervino, trovati i corpi di due alpinisti: caduti per circa 400 metri
Cronaca / La startup di spesa a domicilio Gorillas lascia l’Italia e licenzia i dipendenti
Cronaca / Roma, baby gang picchia due ragazzi disabili e pubblica video sui social
Cronaca / Covid, identificata nuova sottovariante “Omicron BA.2.75”: perché spaventa più delle altre
Cronaca / Salvano uomo nudo in mare che stava annegando, poi la scoperta: era evaso dai domiciliari
Cronaca / Lettera di uno studente 15enne: “Basta con le divisioni politiche, la tutela dell’ambiente ci riguarda tutti”