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Vaccini antinfluenzali: Regione Lombardia rimborserà i cittadini fragili costretti a pagarli

Il Consiglio regionale ha accolto le proposte del Pd, anche in materia di cancellazione del bollo auto per rappresentanti e agenti, sull'ampliamento della platea dei beneficiari dei ristori e sostegno a taxi e NCC

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 2 Dic. 2020 alle 10:28
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Credit photo: ANSA / ANDREA FASANI

Regione Lombardia rimborserà i cittadini fragili che sono stati costretti a fare il vaccino per l’influenza nelle strutture private, a pagamento, per mancanza di alternative. Lo ha deliberato il consiglio regionale nel corso di una seduta caratterizzata dalla bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Giulio Gallera, con relative polemiche, ma anche dall’accoglimento di alcune proposte presentate dal Pd, che sottolinea il fatto con soddisfazione.

Rispetto ai rimborsi per i cittadini costretti a pagare i vaccini, un problema da tempo evidenziato da TPI, il capogruppo Dem in Commissione Sanità Samuele Astuti spiega: “In questo momento di emergenza sanitaria la vaccinazione antinfluenzale è fondamentale, sia per la tutela della salute dei cittadini, sia per semplificare la diagnosi tra i pazienti affetti da Covid o da influenza stagionale. La Regione però non ha rispettato i tempi: i vaccini, per gli errori di approvvigionamento non ci sono. È stata indetta il 27 novembre scorso la dodicesima gara, andata a vuoto e ieri sera la tredicesima, che si chiuderà domani. Per molti questo ha significato una vera difficoltà nel fare il vaccino. L’unica alternativa possibile, infatti, è stata quella di far ricorso alle strutture private, che offrono i vaccini in sicurezza e in tempi ragionevoli, ma a pagamento, con prezzi che variano dai 50 ai 70 euro, cinque volte il costo del servizio pubblico. E questo vale anche per moltissimi cittadini ‘fragili’, le cosiddette categorie ‘target’, per cui il vaccino è essenziale, come indicato sia dal ministero della Salute, sia dalla stessa Regione”.

“Per rimediare a questo con la mozione – sottolinea Astuti – abbiamo impegnato la giunta a risarcire i pazienti che sono stati costretti, pur rientrando nelle categorie con diritto alla gratuità, a rivolgersi alle strutture private. Da parte nostra vigileremo perché la giunta vari al più presto, dati i tempi stretti della campagna vaccinale, una delibera che renda di fatto operativo l’impegno assunto oggi in aula”.

Ulteriori punti di accordo si sono trovati sulla cancellazione del bollo auto per rappresentanti e agenti, sull’ampliamento della platea dei beneficiari dei ristori ai codici Ateco rimasti esclusi, nonché sul sostegno anche per i taxi e i noleggio con conducente. I consiglieri Raffaele Straniero e Pietro Bussolati si dicono “decisamente soddisfatti per l’approvazione unanime” di tali proposte, aggiungendo che “prevedere nuove misure e rifinanziare quelle già messe in atto soprattutto per le categorie regionali oggi escluse, è un’azione importante. E lo è ancora di più evitare la modalità del click day che, di fatto, ha caratterizzato gli ultimi provvedimenti, considerata la scarsità delle risorse a disposizione e la breve finestra temporale messa a disposizione”.

L’atto impegna la Giunta regionale a prevedere anche interventi e incentivi economici per investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico e digitalizzazione a favore delle piccole e medie imprese; rivedere e potenziare il ruolo di Finlombarda Spa; valutare in prospettiva, d’intesa con il Governo, la possibilità di concedere contributi non solo adottando la logica dei codici attività, ma anche della filiera in cui le attività stesse sono inserite.

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