Primo giorno di scuola anche a Codogno: in arrivo mascherine biodegradabili

Nel Comune dove si è registrato il primo caso di Covid-19 in Italia, è in arrivo una fornitura di DPI ecologici. In totale sono oltre un milione gli studenti lombardi che tornano in classe. L'Ordine degli Psicologi suggerisce presidi per gestire situazioni di stress e ansia

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 14 Set. 2020 alle 10:21
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Inizio dellanno scolastico all'istituto comprensivo di Codogno, il comune in provincia di Lodi che per primo in Italia stato dichiarato zona rossa a causadella pandemia da Covid19. Codogno (Lo), 14 Settembre 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

Sono oltre un milione gli studenti che oggi, 14 settembre 2020, tornano in classe. Circa 4.000 sono quelli di Codogno, il comune del lodigiano dove si è registrato il primo paziente italiano di Covid-19, Mattia Maestri. Dalla primaria alle superiori, il blocco delle lezioni era scattato il 22 febbraio, ovvero nove dopo l’accertamento del caso. Questa mattina il Sindaco Francesco Passerini, accompagnato dagli assessori all’Istruzione e ai Lavori Pubblici, ha girato le classi per fare gli auguri di una buona ripresa di quello che sarà comunque “un anno delicato e complicato”. Alla scuola media Ognissanti Passerini ha fornito 5.000 mascherine chirurgiche, annunciando che a breve ne arriveranno di tipo biodegradabile “in modo da preservare l’ambiente. E’ già stata contattata un’azienda lombarda che le produce e siamo in attesa del preventivo”, ha spiegato il Sindaco.

Un pensiero agli alunni che finalmente tornano in classe è stato riservato anche da Laura Parolin, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, che in una lettera aperta agli studenti ha ricordato: “Diritto allo studio non significa solo uguali opportunità di istruzione, ma anche uguali possibilità di crescita come cittadine e cittadini: contrastando le disuguaglianze socioculturali, valorizzando il singolo come strumento di crescita civile ed economica dell’intera società. Per questo, sono certa che un sistema scuola che si faccia carico non solo di mettere in pratica le misure di sicurezza fisiche, ma anche quelle psicologiche, debba essere una priorità”.

Tra gli interventi sollecitati dagli Psicologi ci sono l’implementazione di azioni di sostegno psicologico per fronteggiare situazioni di insicurezza, stress e ansia, la predisposizione di strumenti a supporto della comunicazione interna all’istituzione e con i collaboratori, il monitoraggio costante del benessere psicologico del sistema scolastico e dei suoi componenti.

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