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Inchiesta sul Trivulzio: Beppe Sala si affida a Gherardo Colombo, 28 anni dopo Mani Pulite

L'ex magistrato rappresenta il Comune di Milano nella commissione d'inchiesta presieduta dal direttore dell'ATS di Milano. Sul PAT stanno indagando anche la Procura di Milano e gli ispettori del Ministero

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 8 Apr. 2020 alle 08:53 Aggiornato il 8 Apr. 2020 alle 08:53
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Immagine di copertina
Gherardo Colombo, ex magistrato del pool "Mani Pulite" oggi rappresenta il Comune nella Commissione d'Inchiesta sul PAT

Sulle numerose morti sospette al Pio Albergo Trivulzio è già stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Milano, che nel contempo sta cercando di fare luce anche su situazioni analoghe in altre case di riposo. Opportunamente, la politica intraprende un suo percorso autonomo per verificare eventuali responsabilità. Della Commissione d’inchiesta fa parte anche Gherardo Colombo, già componente del pool “Mani Pulite” che iniziò la sua storica opera giudiziaria proprio al Pio Albergo Trivulzio: il 17 febbraio 1992 venne arrestato l’esponente socialista Mario Chiesa, allora presidente del Trivulzio, colto in flagrante mentre intascava una mazzetta di sette milioni di lire da parte del titolare di una società di pulizie. Cominciò proprio alla “Baggina” il percorso destinato ad allargarsi a macchia d’olio su un’intera classe dirigente, cambiando la storia di Milano e del Paese.

Ventotto anni e due mesi dopo, Gherardo Colombo torna al Trivulzio per decisione di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. Oggi l’ex magistrato è Presidente del Comitato per la legalità, la trasparenza e l’efficacia amministrativa del Comune di Milano e sarà lui a rappresentare Palazzo Marino nella Commissione. Il Comune contribuisce a designare una parte della governance dell’ente e quindi è stato invitato dalla Regione Lombardia a inserire un proprio rappresentante nella task force. Gherardo Colombo lavorerà con la squadra che sarà presieduta da Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’ATS Milano: Giovanni Canzio, Presidente ORAC (Organismo Regionale Anti Corruzione), Giovanna Beretta (primario riabilitazione Ospedale Niguarda e presidente SIMFER Lombardia), Claudia Toso (medico del lavoro, componente unità di crisi Coronavirus di Regione Lombardia e ATS Brianza), Matteo Marchesi (medico legale, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo), Marco Bovio (risk manager, ASST Lodi) e Antonio Colaianni (Responsabile UOC Vigilanza e Controllo Strutture Socio Sanitarie, ATS Milano).

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha commentato: “È necessario analizzare ogni elemento con la massima trasparenza e dissipare ogni dubbio, soprattutto quando si tratta della vita delle persone”. Nel contempo, anche il Governo sta indagando su quanto avvenuto nella storica casa di cura per anziani di Milano, inviando una squadra di ispettori che fanno riferimento al ministero della Salute.

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