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Italia Viva, Luciano Nobili a TPI: “Abbiamo ricevuto richieste di adesione da tre gruppi oltre al Pd”

Intervista al deputato ex dem che ha seguito Matteo Renzi nella formazione del nuovo partito

Di Anna Ditta
Pubblicato il 18 Set. 2019 alle 20:33

Italia Viva, Luciano Nobili a TPI: “Abbiamo ricevuto richieste di adesione da tre gruppi oltre al Pd”

“Saremo le sentinelle riformiste del governo Conte”. A parlare in una video-intervista a TPI è Luciano Nobili, tra i deputati che hanno deciso di lasciare il Partito democratico per unirsi a Italia Viva, la nuova formazione politica creata da Matteo Renzi.

Al nuovo partito, oggi, si è unita la prima parlamentare di Forza Italia, la senatrice Donatella Conzatti. Ma, secondo quanto sostiene Nobili, le richieste di adesione sono arrivate da esponenti di altri tre gruppi parlamentari, oltre al Partito democratico.

“Dovevamo partire in 20, siamo più di 40 e ci sono richieste che vengono da tre altri gruppi parlamentari, diversi dal nostro gruppo di provenienza, che è il Pd”, ha aggiunto Nobili. “Dopodiché a noi non interessa la conta dei parlamentari, non stiamo facendo campagna acquisti. Se ci sono persone che vogliono venire a darci una mano in parlamento siamo felici, ma quello che ci interessa è ciò che costruiremo nel paese”.

Dando per assodato Forza Italia, il deputato non si sbottona su quali siano il secondo e il terzo gruppo. Nobili nega però che all’interno di Italia Viva ci siano diverse anime.

“Non ci sono anime che devono convivere”, dice Nobili nell’intervista a TPI. “C’è l’anima nostra, le idee di Matteo Renzi, che porta avanti dalla prima Leopolda”.

Il deputato rivendica anche la scelta della tempistica: “Se lo avessimo fatto prima della formazione del governo saremmo stati accusati di voler incassare qualche poltrona in più, grazie alla forza dei numeri che possiamo esprimere in parlamento, invece non vogliamo fare una battaglia per le poltrone”.

Sono tre finora gli esponenti del governo che si sono unite a Italia Viva: le ministre Teresa Bellanova, col ruolo di capodelegazione, ed Elena Bonetti e il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto.

“Se invece lo avessimo fatto tra un paio di mesi, durante l’approvazione della legge di bilancio avremmo rischiato di mettere davvero in difficoltà il governo”, prosegue. “Quindi abbiamo deciso di farlo nel momento che ci sembrava più opportuno. Siccome il governo Conte parte adesso, è bene che sappia che non c’è solo Pd, M5S e Leu, ma anche con Italia viva, una forza che gli sarà leale, lavorerà affinché questo governo arrivi a fine legislatura.”

“Nel Pd lascio tanti amici, una comunità nella quale sono cresciuto. È una scelta dolorosa”, sostiene Nobili, “Faccio loro i migliori auguri, per portare avanti le loro idee dentro il Pd. Ma questa è una scelta di chiarezza”.

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